Si era creata un'aurea di mistero attorno alla presentazione di
Bip, primo operatore low cost italiano. Mistero rivelato il 20 settembre alle 12.00, anche se purtroppo non si può proprio gridare al miracolo.
Bip ha come obiettivi essere
smart, quindi di cercare di insediarsi nel mercato delle grandi compagnie, e
fast, pronta ad adattarsi ai cambiamenti del mercato. Il risultato è un'offerta unica, senza abbonamenti, che permetta all'utente di risparmiare.
Le offerte però non sono da capogiro, anzi, risultano deludenti rispetto alle aspettative create. La speranza infatti era quella di un operatore che offrisse piani molto vantaggiosi, come la rivale francese
Free, la quale ad esempio con una ventina d'euro al mese offre tutto ciò che un utente medio-alto utilizzerebbe.
L'offerta, visibile nell'immagine qui sopra, risulta deludente per le telefonate, in quanto all'ottimo costo al minuto si aggiunge uno scatto alla risposta che distrugge tutta la competitività. Per la parte mobile, i costi per internet risultano perfettamente in linea con gli altri operatori.
Insomma, la nuova startup italiana incomincia col piede sbagliato, con prezzi in linea o poco al di sotto del mercato attuale, non aggiungendo di fatto nulla che possa catalizzare l'attenzione del consumatore.
Peccato, perché il mercato telefonico italiano risulta ormai monopolizzato ed un'iniziativa del genere, portata avanti in un modo più aggressivo, avrebbe potuto creare non pochi guai al mercato attuale.
Bidoni!!! Girava voce che sarebbe stata sulla falsa riga della francese FREE ma in realtà non ha niente in comune. Che delusione, la stavo aspettando con impazienza. Solamente uno dei tanti opeatori in piu.
RispondiEliminaAddirittura sulla loro pagina Facebook essi stessi chiedevano se sarebbe piaciuta una tariffa a 20 euro tutto incluso. Speriamo che sappiano riproporre una nuova tariffa se no vedo difficile che riescano a evitare il fallimento.
EliminaThanks for this
RispondiElimina