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A l'è mey 2011


A distanza di quasi due anni continuano i momenti in cui stare insieme in allegria, per divertirsi e ricordare Alessio con gioia.
L'appuntamento è venerdì 23 dicembre al Polivalente di Bussoleno, dove si mangerà insieme e si farà festa. Nella serata sarà presente una veglia rover, momento di riflessione e musica dal vivo. Inoltre sarà esposta una mostra dell'associazione Amani riguardo gli sbarchi a Lampedusa.

E' possibile seguire tutti gli eventi e gli aggiornamenti dalla pagina di Facebook, nonché dalla pagina dell'evento.

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A l'è mey - Canzoni per un amico


Giovedì 23 a Bussoleno al Polivalente si terrà una serata/concerto in ricordo di Alessio Meyer. Sarà un'occasione per tutti quelli che lo conoscevano di ritrovarsi e divertirsi ricordandolo con la gioia e non con le lacrime. Al tempo stesso per chi non lo conosceva sarà un momento di divertimento e di scoperta, un momento nel quale conoscere Alessio.

Al tempo stesso la serata non è che il primo passo di un progetto che vuole continuare in futuro proponendo nuove iniziative. Per restare in contatto è stata creata su Facebook un pagina che comunicherà tutti gli eventi che verranno organizzati.

L'appuntamento è perciò alle 18.30 al centro polivalente di Bussoleno (via Walter Fontan 103), si mangerà una cena di condivisione e si ascolterà buona musica in compagnia di amici.

Matteo

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Come vorrei che fossi qui



E' la vigilia di Natale, io dovrei scrivere un bel post carino, divertente per augurare a tutti un Buon Natale. E invece sono qui, seduto davanti al computer con tutt'altro che il Natale in testa. Non sono parole piene di gioia quelle che scrivo. Un caro amico mi guarda dall'alto in questo Natale in cui è poca la spensieratezza di un tempo. Questo caro amico è Alessio, aiutava me e Andrea a scrivere su questo blog. Ma non era solo questo per me, mi ha accompagnato negli anni di scoutismo, insegnandomi ciò che sapeva, cercando fare in modo che sapessi guidare la canoa in quel mare in tempesta che è la vita. E' stato proprio quando ho appreso che era morto che mi sono reso conto di quanto era per me importante e di quanto manchi non solo a me.
Nei momenti più tristi uno tende a lasciarsi andare ad una incontrollata e preponderante tristezza. E' giusto che le lacrime sgorghino dai visi degli amici, ma piano piano la tristezza deve lasciare il posto alla speranza e ad una pacata gioia, la gioia che si prova ricordando i momenti passati insieme, le esperienze indimenticabili, la speranza di non dimenticare tutto ciò, fino ad arrivare alla convinzione di poter ricordare il tutto con più lucidità e gioia e di poter far tesoro di tutte le cose condivise, portandosi dentro al cuore l'indimenticabile ricordo di una splendida persona: Alessio.
Grazie di tutto ciò che hai fatto e per chi sei stato per me.

Matteo

Siamo solo due anime sperdute
Che nuotano in una boccia di pesci
Anno dopo anno
Corriamo sullo stesso vecchio terreno
E cosa abbiamo trovato?
Le solite vecchie paure
Vorrei che fossi qui
(Wish you were here)

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Verdi verdi e Verdi





Per le elezioni regionali tornano i "Verdi Verdi". Da non distinguere con i "Verdi". I "Verdi Verdi" infatti sono di centro destra ed i voti che conquisteranno (ruberanno) andranno a sostenere il candidato del centro destra, Cota, Lega Nord. I "Verdi" invece, sono quelli più celebri, lista ambientalista che negli ultimi anni si è posta a sinistra del Pd.
Diversi insomma, ma i nomi ed i simboli abbastanza simili. La lista "Verdi verdi" infatti è stata inventata apposta per sottrarre voti ai "Verdi", approfittando degli errori di distrazione dell'elettore. La lista "Verdi Verdi" era stata ritirata nelle precedenti elezioni regionali dopo che Pecoraro Scanio, allora segretario dei Verdi, aveva minacciato di presentare le liste "Forza Italiani" e "Forza in Italia". Ma ora che i "Verdi verdi" sono tornati.

Alessio Meyer

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TAV e dintorni



Cari tutti,
ecco come si pretendono di spendere decine di miliardi di euro per una linea ferroviaria e poi non si riesce a gestire l'ordinaria amministrazione. Peggiornadola.
Come sapete ci sono dei TGV che vanno da Milano a Parigi. Tra le fermate intermedie ci sono Torino Porta Susa, Bardonecchiae e Modane. Bene, dalla settimana scorsa un treno italiano percorre la tratta da Milano a Modane, poi a Modane i passeggeri scendono. Intanto arriva un TGV da Parigi, che arriva a Modane. Anche i passeggeri di questo treno scendono. A questo punto i due convogli si scambiano i passeggeri e fanno marcia indietro: il TGV torna a Parigi e la freccia rossa torna a Milano. Tutto questo per incompatibilità tra linee e treni italiani e francesi. Possibile che si pensi a grande investimenti organizzando dei disastri di questo tipo? Forse per qualcuno questa è la dimostrazione che serve il tunnel e tutto il resto. Per me è la dimostrazione che bisognerebbe essere in grado di gestire al meglio quello che si ha evitando per quanto possibile opere enormemente costose e ad alto impatto ambientale.

Vi riporto un articolo a tema che ho trovato sul Sole24ore, 13 Dicembre 2009.

Alessio Meyer

Otto miliardi di euro per 14 treni al giorno. Domenica si è completata la linea ferroviaria ad alta velocità da Milano a Torino con il cambio di orario. La tratta da Novara a Milano segna - insieme alla Bologna-Firenze - il completamento della dorsale AV delle Ferrovie italiane (Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno) ma stabilisce - a poca distanza dalla Bologna-Firenze - un primato di costo al chilometro nonostante il percorso interamente in pianura. L'intera Milano-Torino è costata quasi 8 miliardi di euro, la Novara-Milano 2,9 miliardi per 38 chilometri: 76 milioni a chilometro contro i 38 della Milano-Bologna e i 15-16 delle equivalenti linee francesi. A differenza della Milano-Roma, almeno all'inizio l'apertura della nuova linea vedrà un aumento molto limitato dei collegamenti tra i due capoluoghi del Nordovest.

Il servizio.
Vediamo i dettagli. Da oggi ci sono tra Torino e Milano sette coppie di treni AV nei giorni feriali; quattro di queste proseguono per Roma fermando a Milano Porta Garibaldi, le altre arrivano a Milano Centrale. Di sabato le coppie saranno tre, la domenica cinque. I tempi di percorrenza sono di 50 minuti da Porta Susa a Milano Centrale (1 ora da Porta Nuova) contro 1 ora e 10 precedenti (1h e 22' da Porta Nuova); da Torino Porta Susa a Milano Porta Garibaldi bastano 45 minuti.
Il numero complessivo di treni a lunga percorrenza fra Milano e Torino scende da 11 a 10: quattro EsCity vengono sostituiti da tre InterCity (a tariffa più bassa), mentre vengono sospesi temporaneamente i due EuroCity in provenienza da Parigi, che si fermeranno a Torino senza proseguire per Milano. Il motivo è la necessità di attrezzare i TGV francesi con il sistema di controllo italiano Scmt, senza il quale la loro velocità viene limitata a 100 km/h. Le ferrovie francesi sperano di poter riattivare i collegamenti anche per Milano «entro l'estate 2010». I giorni scorsi hanno visto forti polemiche fra Trenitalia e le autorità locali piemontesi, per la riduzione dei servizi e il fatto che inizialmente fosse stata tolta la fermata di Porta Susa, quella più vicina a Milano, che finora era stata effettuata da tutti treni AV. Dopo le proteste la fermata è poi stata rimessa a 2 treni su 7; con sette coppie di treni feriali AV al giorno contro le 21 Milano-Bologna e le 36 Milano-Roma, il servizio offerto sulla nuova linea è comunque ancora distante dagli standard di quella che Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, definisce «la metropolitana d'Italia». Entro due anni dovrebbe arrivare anche su questa linea la concorrenza, rappresentata dalla Ntv di Montezemolo e Della Valle alleati con le ferrovie francesi Sncf.

I prezzi
L'apertura dell'ultimo tratto di linea veloce fra Torino e Milano porta un consistente rincaro dei biglietti. Per chi viaggia in seconda classe l'incremento è del 30% (+5% in prima); in due anni il biglietto di seconda classe è rincarato del 55 per cento. Al prezzo base il costo chilometrico della Mi-To supera quello di Milano-Bologna e Milano-Roma. Sulla Mi-To ad alleviare il salasso ci sarà - fino al 28 febbraio 2010, per posti limitati e a condizioni restrittive - l'offerta che permetterà di viaggiare in coppia acquistando due biglietti al prezzo di uno; il costo a testa scende così a 15,5 euro in 2ª classe. In alternativa per chi è da solo, i treni regionali collegano ogni ora Torino Porta Susa a Milano centrale in 1 ora e 45' (1 ora e 31 per chi è diretto alla Fiera di Milano). Il prezzo è salito di recente a 9,2 euro in 2ª classe e 14,3 in 1ª. Un confronto con i prezzi delle altre tratte AV italiane si trova nella tabella qui allegata.

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Tremonti creativo



Cari tutti,
vi riporto un'interessante commento sulla finanziaria di Tito Boeri apparso su Repubblica. Si parla dell'estro di Tremonti, che imperterrito continua con la finanza creativa.
Buona lettura,

Alessio Meyer

Repubblica — 08 dicembre 2009

DOVEVA essere una manovra in pareggio. A saldo zero. Così era stata
votata dal Parlamento a luglio con il Documento di programmazione
economica e finanziaria ed è stata presentata a Bruxelles. Così è
stata presentata sui media: una manovra sempre più grande, ma che
rispetta il saldo zero. Ma il maxiemendamento alla Finanziaria
approvato ieri dalla Commissione Bilancio della Camera ha di fatto
cambiato i saldi netti della manovra, lasciando in eredità ai governi
della prossima legislatura ben 8 miliardi di spese non coperte, di
debito, in più. Mezzo punto di Pil in più di aggiustamento che andrà
ad aggiungersi ai due che l' Europa ci richiede da qui al 2012.
Insomma più che un pareggio, con tante reti, 9 miliardi di spese in
più contro 9 miliardi di entrate aggiuntive, la manovra varata ieri
assomiglia al risultato di Arsenal-Wigan: un roboante 9 a 1. Peccato
che l' Arsenal siano in questo caso i tanti beneficiari dei 200 commi
inseriti in fretta e furia nel maxiemendamento. Di cosa si tratta? Per
lo più, di una lunga serie di trasferimenti, ciascuno di piccola
entità, concessi dal Museo Omero di Ancona al centro di documentazione
sulla cultura italiana in Istria, dai contributi alle associazioni dei
combattenti ai trasferimenti alla biblioteca Regina Margherita di
Monza. Loro sono l' Arsenal. Mentre il Wigan, gli sconfitti, siamo
tutti noi contribuenti. E rischiamo di accorgercene quando ormai è
troppo tardi. Quando la manovra è già stata approvata in via
definitiva e "bollinata" dalla Ragioneria. Vediamo come e perché. Nel
silenzio di Confindustria, che ha portato a casa nel maxiemendamento
400 milioni in più per il credito di imposta alla ricerca (qualcuno
prima o poi sarà messo in condizioni di valutarne l' efficacia?), e in
quello ancora più fragoroso del Presidente dell' Inps (nominato dal
Ministro Sacconi), il governo ha deciso di appropriarsi degli
accantonamenti per il Tfr lasciati in azienda dai lavoratori delle
imprese con più di 50 addetti. In assenza del maxiemendamento, i
lavoratori avrebbero potuto versarloa un fondo pensione di loro scelta
oppure lasciarlo in azienda. Ora questa seconda opzione svanirà. A
loro insaputa, il Tfr lasciato in azienda verrà infatti trasferito a
un fondo di tesoreria istituito proprio per coprire la spesa dei 200
commi. In questa operazione avverrà un vero e proprio miracolo: soldi
dei lavoratori che figuravano a debito dell' impresa diventeranno
delle entrate, sì proprio surplus di bilancio, per lo Stato. Non ci
sarà, infatti, alcuna iscrizione a debito di questi 8 miliardi. Da
nessuna parte. Delle due l' una o i soldi sono stati davvero scippati
ai lavoratori e, dunque, almeno dal punto di vista contabile è giusto
iscriverli solo come entrate nelle casse dello Stato. Oppure come non
solo speriamo, ma è nella legge e nei fatti, si tratta di soldi che i
lavoratori potranno un giorno riavere con gli stessi interessi che
avrebbero maturato in azienda e che, dunque, creano un debito dello
Stato. Questo debito dovrà, primao poi, essere saldato. Ci penseremo
pagando nuove tasse presumibilmente a partire dalla prossima
legislatura. Nel varare questa ennesima operazione di maquillage
contabile il ministro Tremonti ha sicuramente tratto ispirazione dal
suo predecessore alla scrivania di Quintino Sella. Il Ministro Padoa
Schioppa aveva, infatti, varato sperimentalmente operazione analoga
durante il semestre in cui i lavoratori venivano chiamati a decidere
dell' utilizzo del loro Tfr. Anche in quella occasione, con tutti i
mezzi di comunicazione cui potevamo allora accedere (comprese le
colonne di questo giornale) avevamo denunciato la gravità di questa
operazione di contabilità creativa. Questa volta, però, c' è un'
aggravante. Anzi tre. Primo, tutto avverrà senza che i lavoratori
siano stati minimamente informati. Non siamo più nel semestre del Tfr.
Chissà così se il signor Galbusera Erminio, operaio di Seriate, verrà
mai a sapere che la Lega ha dirottato il suo Tfr anziché alla sua
azienda a qualche ignoto ente del Centro-Sud, nell' ambito di scambi
di favori interni alla maggioranza. Secondo, questa volta i fondi
finiranno dritti dritti in un fondo di tesoreria, senza alcun vincolo
circa il loro utilizzo. Non dovranno, in altre parole, essere
destinati a finanziare investimenti pubblici, ma cadranno nel
calderone della spesa corrente. Terzo, chi oggi ha votato il
maxiemendamento, quando era all' opposizione aveva denunciato lo
scippo dei soldi dei lavoratori. Insomma siamo alle solite: la
Finanziaria 2010 è una storia di miracoli all' italiana e di facce di
tolla. Impariamo almeno a chiamare le cose col loro nome. ©
- TITO BOERI

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Grazie Report




La trasmissione Report è solita fare inchieste vere e dal valore inestimabile. E ancora una volta ha superato se stessa, dando la spinta finale ad un'inchiesta giudiziaria sui tesori di Tanzi, il padrone della Parmalat, responsabile di uno dei più grossi crack finanziari del nostro Paese.
Da un'intervista riportata durante la trasmissione Report vengono date chiare indicazioni relative ad opere d'arte per un valore di 100 milioni euro che la famiglia Tanzi sta nascondendo per poterle vendere. Poco dopo scatta l'operazione di sequestro, e vengono trovati i quadri. Logica vorrebbe che almeno i soldi ricavati dalla cessione di queste opere d'arte andasse ai tanti piccoli azionisti truffati dalla famiglia Tanzi.
Ma facciamo un passo indietro. Ecco come hanno replicato Tanzi ed il suo avvocato, esperti della menzogna, all'inchiesta di Report prima che scattasse il sequestro:

dal sito del Corriere della Sera, 30 Novembre 2009

«In casa mia non ci sono caveau» ha detto Tanzi, mentre secondo il programma di Milena Gabanelli l'ex re dell'azienda di Collecchio avrebbe "trafugato" in Svizzera alcuni dei beni preziosi che si trovavano nella sua abitazione ad Alberi di Vigatto, nel Parmense. Tanzi ha spiegato di non essere mai stato in Svizzera e di non avere in casa «nessuno dei quadri di cui ha parlato la trasmissione Rai». «Non sono mai stato neppure a Ginevra», ha continuato Tanzi, mentre il suo legale, l'avvocato Giampiero Biancolella, ha spiegato che subito dopo il crac nell' abitazione del suo assistito sono state condotte ricerche anche con l'utilizzo delle «fibre ottiche».

Per concludere, vi ricordo che con la legge sul processo breve che il governo Berlusconi sta cercando di far passare per bloccare i processi (suoi ma anche molti altri), l'inchiesta a carico di Tanzi finirebbe in prescrizione.

Vi riporto qui sotto una nota ANSA che ho preso dal sito di Report:

Alessio Meyer

(ANSA) - ROMA, 5 DIC - ''E' stata una combinazione e la volonta' di non demordere su alcuni temi''. Milena Gabanelli commenta soddisfatta il successo dell'inchiesta di Report dalla quale e' scaturita l'indagine della Procura di Parma che ha portato al sequestro, oggi, da parte della Guardia di Finanza, del tesoro d'arte nascosto dal patron della Parmalat Calisto Tanzi. E intanto annuncia un nuovo scoop per la puntata di domani, con un' intervista inedita al mediatore che stava portando a termine la vendita dei quadri.''L'affare era quasi concluso - sottolinea - forse se la nostra inchiesta fosse andata in onda con una settimana di ritardo quei quadri oggi sarebbero gia' all'estero, forse in Russia'. ''Orgoglioso'' del lavoro di Report, anche il direttore di RaiTre Antonio Di Bella che ringrazia tutto il gruppo e sottolinea ''e' un esempio di come la buona informazione fa bene al paese''. Il merito di oggi e' tutto di Sigfrido Ranucci, l'autore dell'inchiesta, fa notare Gabanelli, ma il successo e' goduto da tutta la squadra, perche' premia un modo di lavorare, la decisione sugli argomenti da trattare, il modo di sostenerli: ''sono diventata l'ombra di me stessa a forza di sostenere tutto'', sorride lei. Senza dimenticare le critiche e polemiche che hanno bersagliato la trasmissione: ''anche ieri Tremonti non ci ha risparmiato'', sottolinea. Oggi pero' sono arrivate tante telefonate di congratulazioni, si incassano i complimenti anche della procura: ''per me le telefonate di congratulazioni sono sempre inaspettate mi aspetto sempre quelle di chi si lamenta''. Il pezzo sul tesoro Parmalat firmato da Sigfrido Ranucci ha avuto domenica scorsa uno share d'ascolto del 14% nell'ambito di una puntata seguita mediamente da 3 milioni di spettatori. ''Non male per un programma di prima serata che non fa talk'', fa notare Gabanelli, segno che il giornalismo di indagine puo' fare buoni ascolti: ''ci si danna tanto - conclude- ma il fatto che ogni tanto si raggiunga un risultato da' forza''. (ANSA).

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Pendolari, NoTav e Berlusconi a Porta Nuova

Importante

Alessio Meyer

dal sito www.meetup.com

sabato a Torino, il Movimento NO TAV
il comitato pendolari, Berlusconi, il
treno freccia rossa, rischieranno di
incontrarsi alle ore 12.00 quando le
tre manifestazioni si incrocieranno
a porta nuova, la storica e bellissima
stazione, recentemente ristrutturata
e dotata dell'ennesimo centro commerciale.
ovviamente l'apparato sarà così blindato
che i giornalisti potranno vedere solo
Berlusconi vestito da ferroviere, fiero
del nuovo traguardo raggiunto, muoversi
senza timore e circondato da un nugolo
di fedeli
Ricchissimo coordinamento stasera in valle,
scambiate le informazioni su incontri vari,
si è deciso a larghissima maggioranza di
condividere la stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova
con Freccia Rossa, Berlusconi e Pendolari
infatti si volantinerà per la stessa città che
vede Berlusconi in treno a Porta Nuova alle 12.00
i pendolari che manifesteranno fuori dalla stazione
i no tav che volantineranno per le vie della città.
per un istante impalpabile, tutti calpesteranno
lo stesso suolo torinese, poi ognuno per la sua
destinazione secondo programma. Si raccomanda
un adeguato abbigliamento, vistosamente completo
di giubbotto fosforescente, per evitare di passare
inosservati, carote, per ricordare ai giornalisti più
attenti i carotaggi, volantini e tante bandiere no tav

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Il passaggio a livello non funziona



Da mesi presso la stazione Condove-Chiusa San Michele, in Val di Susa, di tanto in tanto il passaggio a livello non funziona. Quindi si passa in macchina mentre passa il treno. Questa situazione è di una pericolosità inaudita, oltre a riportarci alla solità realtà: tanti soldi per opere mastodintiche e nessuna attenzione per la manutenzione ordinaria delle strutture per tutti.
Vi riporto il messaggio trovato sul sito www.notav.it

Alessio Meyer

dal sito www.notav.it

Ancora una volta, questa sera i carabinieri si sono sostuituiti alla sbarre del passaggio a livello sulla provinciale che da Chiusa va a Condove dopo che gli allibiti automobilisti si erano visti passare davanti alla macchina i treni a sbarre levate.
Ancora una volta è andata bene.
Ma fino a quando?

Possibile che nessun sindaco di Chiusa o di Condove abbia il coraggio di prendere carta e penna e di presentare un esposto per rischiata strage alla magistratura? Dobbiamo aspettare che ci scappi il morto per poi condannare quel povero cristo di macchinista che avrà la sfortuna di guidare il treno che aprirà in due una o più macchine in transito?
Sarebbe più corretto togliessero le sbarre e mettessero il segnale con la doppia croce di Sant'Andrea di passaggio a livello incustodito. Almeno la gente non sarebbe tratta in inganno!
Occhi aperti che il tav lo fanno sulla nostra pelle già fin da ora.

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Il "Giornale" della menzogna



Un giornalista, se così lo possiamo definire, del quotidiano "il Giornale" si è autoinviato una lettera di minacce in stile brigate rosse. Da questo falso è partita un'indagine, presto risolta grazie ad una perizia calligrafica. Tale perizia ha incastrato il giornalista stesso.

Ecco il ridicolo articolo che "il Giornale" ha pubblicato, come al solito fingendosi sotto chissà quale attacco.

http://www.ilgiornale.it/genova/volantino_minacce_e_insulti_recapitato_ieri/18-11-2009/articolo-id=400004-page=0-comments=1

Ed ecco la notizia riportata sul sito www.agi.it

Alessio Meyer

(AGI) - Genova, 25 nov. - Simulazione di reato e procurato allarme. Questi i reati per cui e' stato denunciato alla procura dalla digos il giornalista collaboratore della redazione genovese del 'Giornale' Francesco Guzzardi accusato di essersi auto inviato un messaggio minatorio corredato da stella a cinque punte. Questo il testo del mesaggio: 'non abbiamo ancora deciso se spaccare prima il culo al vostro servo Gizzardi l'infame della Valbisagno e degli sbirri o passare prima da voi molto presto lo scoprirete '. Il mesaggio, scritto a mano, era stato messo sotto la porta della redazione del ' Giornale' di viale Brigate Partigiane la scorsa settimana.
C'era stata un'immediata denuncia alla polizia. La stella a cinque punte aveva spinto gli agenti della digos ad farsi carico del caso. Il giornalista era stato convocato in questura. Una semplice prova calligrafica aveva fatto emergere la verita'. Guzzardi ha ammesso di avere vergato il mesaggio dicendo di essere stato oggetto di minacce insieme ad altri membri della sua famiglia in seguito alla propria attivita' di giornalista nel quartiere della Valbisagno e di avere scelto questo 'singolare' modo per sollevare il caso e fare partire un'indagine.

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Riparte l'LHC al Cern di Ginevra



Questa volta senza falsi allarmismi, è ripartito l'LHC al Cern di Ginevra. Questo strumento scientifico consentirà di mettere alla prova lo stato dell'arte della teoria delle particelle elementari e probabilmente fornirà evidenze sperimentali che suggeriranno nuovi sviluppi. Al Cern si studia l'infinitamente (credo che "estremamente" sia più appropriato) piccolo che sta alla base dell'estremamente grande. Oltre alla straordinaria sfida della comprensione della natura, il Cern produce molte tecnologie che hanno forte impatto in tutto il mondo. Un esempio: la rete internet. La tecnologia del www è nata al Cern nel 1989 per mettere in contatto i laboratori dislocati in tutto il mondo che lavorano ai progetti del Cern. A tal proposito potete andare a vedere questa pagina: http://public.web.cern.ch/Public/en/About/Web-en.html

Intanto vi riporto la nota ANSA a proposito la ripresa dell'LHC.

Alessio Meyer

(ANSA) - GINEVRA, 2I NOV- Il superacceleratore del Cern di Ginevra e' ripartito dopo una pausa forzata di circa 14 mesi. 'I fasci di particelle sono nuovamente in circolazione nell'acceleratore piu' potente nel mondo, il Large Hadron Collider (Lhc)', ha annunciato il Cern poche ore dopo l'avvio delle operazioni per la nuova partenza della 'macchina del Big Bang'. Il Lhc fu avviato per la prima volta il 10 settembre 2008, ma fu bloccato per un guasto nove giorni dopo.

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A Gerusalemme la guerra continua



La guerra tra Israeliani e Palestinesi sale all'onore delle cronache quando cominciano bombardamenti (come un anno fa con l'operazione Piombo Fuso) quando vengono lanciati dei razzi Quassam (idem, un anno fa) o quando vengono compiuti attentati suicidi (un po' più di tempo fa). Perchè tutto riesplode qualche volta all'anno? Cosa succede tra uno spargimento di sangue e l'altro? Tante cose. Non per ultima la continua espansione delle colonie israeliane in territori palestinesi. Che poi è il centro della questione israelo-palestinese. Anche in questo momento, senza prime pagine, la guerra procede. Con 900 nuove case israliane nella parte palestinese di Gerusalemme, nel quartiere di Ghilo. Vi riporto la notizia dal sito www.rainews24.it.

Alessio Meyer

Geruselemme, 17-11-2009
Con il placet del governo israeliano, l'amministrazione municipale di Gerusalemme ha confermato oggi la costruzione di 900 nuovi alloggi pianificata nell'insediamento ebraico di Ghilo, a Gerusalemme est.
La decisione, che non e' ancora definitiva, ha mandato su tutte le furie gli Stati Uniti, che si sono detti "costernati".
Secondo il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, cosi' facendo si rende molto piu' difficile il riavvio dei negoziati di pace. La decisione su Ghilo e' stata resa pubblica poche ore dopo che, in mattinata, la Radio militare aveva svelato il fallito passo compiuto nei giorni scorsi sul premier Benyamin Netanyahu dall'emissario di Washington per il Medio Oriente, George Mitchell, al fine di ottenere uno stop del progetto.
Il provvedimento non e' ancora operativo in base alla legge, che prevede di concedere un certo tempo prima dell'avvio dei lavori per consentire eventuali ricorsi. Ma appare ormai in dirittura d'arrivo. Riguarda la costruzione, in cantiere da tempo, di altri 900 appartamenti (nel quadro di un piu' vasto progetto d'espansione pensato per circa 4.000 nuove unita' abitative) attorno al rione di Ghilo: che si trova all'interno dei confini municipali di Gerusalemme, ma in zone che non erano sotto sovranit… israeliana prima della guerra dei sei giorni del 1967.
Secondo la Radio militare, la richiesta di Mitchell di congelarlo avrebbe lasciato "stupefatto" Netanyahu (Likud, destra), ma senza riuscire a scuoterlo.
In una dichiarazione diffusa negli Stati Uniti mentre il presidente Barack Obama e' in viaggio in Cina, Gibbs spiega che "in un momento in cui stiamo lavorando per rilanciare i negoziati, queste azioni rendono piu' difficile un successo per i nostri sforzi". Il portavoce della Casa Bianca ricorda che la posizione degli Usa "e' chiara: lo statuto di Gerusalemme e' una questione legata allo statuto permanente che deve essere risolta attraverso i negoziati tra le parti".
Anche il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ian Kelly ha detto di ritenere che "questa azione renda pi- difficile il successo dei nostri sforzi. Protestiamo contro questo e contro altre pratiche riguardanti insediamenti abitativi a Gerusalemme, in particolare contro le espulsioni (di palestinesi) e le demolizioni di case palestinesi, che avvengono regolarmente".
La nuova amministrazione Obama aveva unito nei mesi scorsi la sua voce a quella dell'Unione europea e di altri attori internazionali per sollecitare un congelamento di questi insediamenti, cos come di quelli dei territori palestinesi della Cisgiordania, popolati ormai da 300.000 coloni ebrei.
Il governo Netanyahu si e' mostrato tuttavia disposto a concedere al massimo una moratoria parziale in Cisgiordania, mentre ha sempre rifiutato qualsiasi concessione su Gerusalemme est, rivendicata dall'attuale premier quale "parte della capitale eterna e indivisibile di Israele".

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Il Natale Razzista



La Lega Nord si era definita non molto tempo fa, per bocca dei suoi maggiori rappresentati quali Bossi e Calderoli, l'unico vero partito cristiano e cattolico in Italia. A prescindere dagli altri partiti, una vera e propria bestialità. La Lega è interessata ad una identità, ed una volta acquisita, a difenderla. Se di cristianesimo si tratta, ben venga il cristianesimo.

A chiarire questo fatto ci ha pensato l'amministrazione di Coccaglio, nel bresciano, che sta portando avanti l'operazione "White Christmas". White perchè bianco è il colore di quelli che devono festeggiare il Natale, Christmas perchè da qui a Natale si controllano tutti gli immigrati per scovare gli irregolari e rimandarli a casa. Obiettivo: un Natale ripulito dagli immigrati irregolari.

Vi riporto un articolo preso dal blog www.senzasoste.it

Alessio Meyer

BRESCIA - A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L'amministrazione di destra - sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl - ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l'operazione "White Christmas", come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari.
Un nome scelto proprio perché l'operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l'ideatore dell'operazione, l'assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi "per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità". È così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, mille e 500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo. "Se non dimostrano di averlo fatto - dice il sindaco Franco Claretti - la loro residenza viene revocata d'ufficio".
L'idea dell'operazione intitolata al Natale nasce dopo l'approvazione del decreto sicurezza che dà poteri più incisivi al sindaco, che poi chiede ai suoi funzionari di verificare i dati dell'Anagrafe sugli stranieri. Nel paese, in dieci anni, gli extracomunitari sono passati dai 177 del 1998 ai 1562 del 2008, diventando più di un quinto della popolazione. Con marocchini, albanesi e cittadini della ex Jugoslavia tra i più presenti. "Da noi non c'è criminalità - tiene a precisare Claretti - vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia".
A Coccaglio fino a giugno e per 36 anni ha governato la sinistra. "È solo propaganda - dice l'ex sindaco Luigi Lotta, centrosinistra - Io ho lasciato un paese unito, senza problemi d'integrazione. L'unico caso di cronaca degli ultimi anni, un accoltellamento tra kosovari, nemmeno residenti da noi, c'è stato sotto la nuova amministrazione".
L'idea di accostare la caccia agli irregolari al Natale, ha provocato le proteste di un pezzo di città. "Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov'era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa", replica Abiendi, che si definisce "tra i fondatori della Lega Nord, nel 1992". Poi enumera i risultati dell'operazione "Bianco Natale": "Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli irregolari sono circa il 50% dei controllati". E ora al modello Coccaglio guardano anche i sindaci leghisti dei comuni vicini, due (Castelcovati e Castrezzato) l'hanno già copiato. Lo scorso 24 ottobre, alla prima convention di sindaci leghisti, a Milano, la "White Chistmas" ha avuto l'appoggio convinto dello stato maggiore del partito. "Il ministro Maroni è un uomo pratico - dice ora Claretti - ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici". Sul riferimento al Natale, il sindaco accetta le critiche. "Forse è stato infelice. Ma l'operazione scadrà proprio quel giorno lì".

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Class Action contro Trenitalia



Cari tutti,
invito tutti i pendolari a prendere in considerazione la class action che il CODACONS sta per lanciare contro TRENITALIA, per denunciare i disservizi patiti dai passeggeri. Personalmente posso dire di aver passato periodi peggiori di questo con le ferrovie (me la sono tirata da solo, lo so, domani rimarrò bloccato da qualche parte per due ore), ma in questi anni di pendolarismo, tante volte ho sognato un'azione collettiva che presto diventerà realtà.
Ricordiamoci che il trasporto pubblico è ecologico, socializzante, sicuro (almeno fin quando c'erano ancora i tecnici) ed economico. E' nostro dovere chiedere che funzioni nel miglior modo possibile e vengano investiti soldi nel suo mantenimento e miglioramento. Far vedere, con un class action, che i pendolari pretendono i servizi per cui pagano, può far si che il trasporto locale non sia sempre il tema meno importante quando si parla di ferrovie.

Alessio Meyer

Articolo preso dal sito del CODACONS (www.codacons.it)

IL CODACONS LANCIA LA RACCOLTA DI ADESIONI PER UNA CLASS ACTION CONTRO TRENITALIA

STUDENTI E LAVORATORI PENDOLARI CHE SUBISCONO I CONTINUI RITARDI DEI TRENI POSSONO COMPILARE SUL WEB IL MODULO PER ADERIRE ALLA RICHIESTA COLLETTIVA DI RISARCIMENTO DANNI

Dopo l'azione legale contro Trenitalia annunciata da uno studente veneto, il Codacons lancia una campagna contro i ritardi e i disservizi delle ferrovie italiane, a tutela dei pendolari che ogni giorno subiscono disagi.
Da oggi sarà possibile aderire alla class ation contro Trenitalia che il Codacons metterà in atto a partire da gennaio 2010, finalizzata a richiedere all'azienda il risarcimento dei danni da ritardo e da disservizio - spiega l'associazione - Passeggeri costretti a viaggiare come sardine su carrozze sovraffollate, studenti che a causa dei treni perennemente fuori orario perdono ore di lezione con conseguenze negative sul rendimento scolastico, così come lavoratori che, per gli stessi motivi, arrivano tardi sul posto di lavoro con relative ripercussioni economiche, possono oggi segnalare i disagi cui Trenitalia quotidianamente li sottopone, e manifestare una prima adesione alla class action promossa dal Codacons.

Per aderire all'iniziativa dell'associazione, è sufficiente compilare il modulo che a partire da oggi sarà pubblicato sul blog del Presidente www.carlorienzi.it e seguire le istruzioni riportate.

Il Codacons inoltre smentisce categoricamente le affermazioni dell'azienda relative alle scarse possibilità di vittoria dinanzi al giudice qualora si decida di citare in giudizio Trenitalia.
"Non è vero che contro Trenitalia non si vince, e noi abbiamo le prove - attacca il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Numerose sono le vittorie ottenute dalla nostra associazione dinanzi ai giudici di pace di tutta Italia, per disagi, ritardi e disservizi vari dei treni, con sentenze che hanno condannato l'azienda a pesanti risarcimenti danni'. Ecco le vittorie più eclatanti ottenute dal Codacons:

anno 2002: il Giudice di pace di Roma condanna Trenitalia a un pesante risarcimento in favore di diversi passeggeri dell'Eurostar Napoli-Milano che il 30.5.1998 rimase bloccato al buio in galleria;

anno 2005: il Giudice di pace di Napoli condanna Trenitalia ad un risarcimento danni pari a 570 euro più spese legali per aver fatto cadere a terra una passeggera

anno 2008: il Giudice di pace di Milano condanna Trenitalia ad un risarcimento danni pari a 583,60 euro più spese legali pari a 2.438 euro per il ritardo accumulato da un treno;

anno 2009: il Giudice di pace di Roma condanna Trenitalia per aver fatto viaggiare un passeggero al freddo e senza riscaldamento, disponendo non solo un risarcimento pari a 350 euro più 1.300 di spese legali, ma anche la pubblicazione della sentenza sui quotidiani "Il Sole24 ore', "La Repubblica' e "Il Mattino'.

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Stralci sulla giustizia


Cari tutti,
riporto qualche virgolettato della discussione che c'è stata l'altro ieri tra Berlusconi e Fini. Molti non troveranno nessuna novità nel constatare che Berlusconi pensa a riformare la giustizia in funzione dei suoi processi. Ma qui è tutto detto chiaramente. Da lui in persona, papale papale. E poi non bisognerebbe abituarsi troppo a questa situazione.

Alessio Meyer

Tratto dal sito di Repubblica l'11 Novembre 2009:

"Negli ultimi mesi il tuo comportamento è stato quantomeno disdicevole. Non hai mancato occasione per prendere le distanze da me. Lo hai fatto pure in tv, dall'Annunziata prima, e ancora l'altra sera da Fazio. Ma che gioco sta facendo?". Fini replica freddo: "Silvio, calmati, tu sbagli. Io ho solo difeso principi di legalità in cui credo da sempre. Non possiamo far saltare migliaia di processi. E poi ti ho espresso pubblicamente solidarietà, ma non posso assecondare una soluzione che si risolverebbe in un'amnistia mascherata. Io devo tutelare i cittadini".

"Solo quella soluzione mi garantisce di chiudere una volta per tutte il caso Mills. Tu non mi puoi chiedere di toglierla dalla legge perché altrimenti tutto diventa inutile. Allora tanto vale buttare a mare l'intero pacchetto". Berlusconi arringa Fini: "Se non mi appoggi lo interpreterò come un tradimento, come una mancanza di lealtà nei miei confronti".

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Salviamo S. Y.


Dai verbali medici relativi alla salute di Stefano Cucchi, è ormai chiaro che il ragazzo è stato picchiato a morte mentre era sotto la tutela dello Stato. Finchè non vedrò la fine di questa vicenda, non crederò che i responsabili pagheranno per le loro colpe. Spero di venire smentito dai fatti. Intanto è spuntato un testimone, S. Y., che ora è in carcere, controllato dalle persone che ha denunciato per il pestaggio di Stefano Cucchi.

Riporto un pezzo dell'articolo riportato oggi, 11 Novembre 2009, sul sito di Repubblica.

Alessio Meyer

ROMA - Ha la pelle nera dell'Africa Occidentale l'uomo che ha visto Stefano Cucchi cominciare a morire in un sotterraneo del palazzo di Giustizia per mano di "due guardie", due agenti di polizia penitenziaria, di piantone alle "camere di sicurezza". Ha i suoi stessi anni, 31. Era stato arrestato dai carabinieri la stessa sera (il 15 ottobre), alla stessa ora, le 23.30, per lo stesso reato (stupefacenti). Ma in un quadrante diverso della città. Tra il raccordo Anulare e Tivoli. La mattina del 16 ottobre, ha visto crollare Stefano sotto due manrovesci al viso. Tra le urla, ha sentito il tonfo sordo dei calci delle "guardie" accanirsi su quel corpo rannicchiato in terra e già fragile. Poi, quando i suoi polsi e quelli di Stefano sono stati chiusi allo stesso schiavettone che dal palazzo di Giustizia li doveva trascinare a Regina Coeli, ha raccolto le sue ultime parole: "Hai visto questi bastardi come mi hanno ridotto?".

In questo incrocio di destini, l'uomo che "sa", si chiama S. Y. (Repubblica, che ne conosce il nome, ha accettato la richiesta del suo avvocato di tutelarne, almeno per il momento, un parziale anonimato), è un clandestino ed è detenuto in una cella del braccio "comuni" del carcere di Regina Coeli. Il 3 novembre, ha consegnato il suo segreto al pubblico ministero Vincenzo Barba. Quattro giorni dopo, sabato 7, nella sala colloqui del carcere ha fissato negli occhi il suo giovane avvocato, Francesco Olivieri, e con una smorfia gli ha confidato la paura di chi ora teme il prezzo di quella verità: "Avvocato, ho raccontato al magistrato una cosa per cui ho paura che ora non mi faranno più uscire di qua".

Olivieri non è ancora riuscito a tirare fuori S. da Regina Coeli. Ieri, ha bussato una prima volta alle porte degli uffici giudiziari per chiedere di sottrarre quel testimone al rischio di una possibile vendetta, di un'intimidazione, perché i segreti, si sa, in carcere durano assai poco. Tornerà a farlo oggi. E ora - nel suo studio di via Tuscolana - promette che non mollerà. "Intanto, sto facendo una colletta per raccogliere il denaro necessario a pagare l'ospitalità della "Casa dell'Amore fraterno". Dieci euro al giorno per poter indicare al giudice almeno un indirizzo in cui disporre gli arresti domiciliari. Poi, comincerà l'altra battaglia. Diciamocelo pure, quella più difficile. La parola di un ragazzo di colore accusato di spaccio contro quella di uomini in uniforme".

dal sito di Repubblica, 11 Novembre 2009

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Scarcerato il medico della clinica S. Rita




Qualche giorno fa è stato scarcerato il medico della clinica Santa Rita, accusato di colpe molto gravi come omicidio, lesioni e truffa aggravata al sistema sanitario.
Vi ricordate la storia? La clinica S. Rita di Milano è una clinica privata. Da anni ormai il servizio sanitario nazionale (pubblico) si appoggia a delle cliniche private per offrire i servizi e le cure necessarie ai cittadini. Quindi il cittadino usufruisce della copertura statale ma è la clinica privata a dare il servizio, ed è poi lo Stato a pagare alla clinica privata il dovuto. Un primo passo, ormai già fatto, per estendere sempre di più le cure sanitarie private, in nome dell'efficienza e del buon servizio che gli enti pubblici non sempre garantiscono.
La vicenda della clinica S. Rita di Milano, ribattezzata "clinica degli orrori", mostra però le falle di questo sistema. Per una clinica privata, più sono i servizi fatti maggiore è il rimborso che otterrà dallo Stato. Ed ecco che c'è la possibilità (la possibilità) che la clinica faccia più analisi di quelle che dovrebbe fare, oppure cure più lunghe e più costose, anche a scapito della salute dei pazienti. Fino ad arrivare a fare operazioni chirurgiche molto complicate, e costose, quando non necessarie. Questo scenario inquietante è la realtà della clinica S. Rita di Milano. E, aggiungo, di quanti altri posti? Forse se n'è parlato meno del dovuto.

Ecco ciò che ha riferito il ministero della salute nel giugno 2008, dopo che è venuta fuori questa vicenda:

"
Anzitutto il Ministero intende procedere in tempi brevissimi a:

incrementare la percentuali dei controlli minimi dal 2 al 10% su base campionaria;
affiancare ai controlli campionari, il controllo sistematico su tutte le cartelle cliniche relative alle prestazioni ad alto rischio di inappropriatezza, rispetto sia ai medici prescrittori, che alle strutture erogatrici.
A questo proposito il Ministero ha recentemente messo a punto una serie di indicatori di comportamenti inappropriati, per esempio l’eccesso di ricoveri per alcune patologie (come l’ipertensione essenziale o il diabete non complicato) che dovrebbero essere gestite sul territorio o ambulatorialmente.
"

Queste cose sono state fatte? Non lo so, qualcuno di voi lo sa?

Ritiro fuori questa vicenda nell'occasione della scarcerazione del medico principale imputato, avvenuta pochi giorni fa dopo 17 mesi detenzione.

cito testualmente dal "Sole 24 ore" del 4 Novembre 2009:


"Nel provvedimento col quale ha disposto la scarcerazione dell’ex primario della clinica Santa Rita di Milano Pier Paolo Brega Massone, accusato di omicidio, lesioni e truffa, il Gip di Milano Michaela Curami fa riferimento «all’inizio di una rivisitazione critica del proprio operato» da parte dell’ex chirurgo e alla sua «attesa con serenità del giudizio del tribunale».
Il Gip nelle motivazioni del provvedimento spiega che «sussistono immutati i gravi indizi di colpevolezza» a carico dell’ex primario della Santa Rita, ma il «lungo tempo complessivamente trascorso in carcere» da Brega Massone (dal 9 giugno 2008) ha, secondo il giudice, «esplicato idonea efficacia deterrente».
Negli oltre 17 mesi trascorsi in carcere Brega Massone, prosegue il giudice, «ha avuto modo di seguire il dibattimento a suo carico». Il Gip si riferisce al processo in corso a Milano nel quale Brega Massone è imputato di lesioni e truffa, assieme ad altre dieci persone, in relazione ai presunti interventi inutili effettuati nella clinica al solo fine di gonfiare i rimborsi del sistema sanitario nazionale. "


Buona sanità, spero pubblica, a tutti

Alessio Meyer

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Acqua sotto attacco



Una delle notizie che sui media tradizionali assolutamente non passano. Il 10 settembre 2009 il governo ha emanato un decreto che pone le basi per accentrare le risorse idriche nelle mani di grossi gruppi privati, sottraendole al bene pubblico, a partire dal gennaio 2011.
Non merita nessuna attenzione tale argomento?
Non mi dilungo a parlarvi di cose che non conosco bene, ma vi voglio segnalare un evento e due siti internet che vi suggerisco di non perdere:

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Uno sguardo sulla riforma Universitaria



Cari tutti,
vi metto a conoscenza di una analisi del ddl sulla riforma Universitaria gentilmente fatta da un ricercatore dell'Università di Torino.

Alessio Meyer

Carissime/i,
sperando di farvi cosa gradita vi invio un riassunto dei punti salienti (secondo me!) del ddl di riforma Gelmini, che potete inoltrare a chi volete.
E' un po' lungo, ma tenete conto che ci terremo questa legge (se non riusciamo a modificarla) per decinaia e decinaia di anni a venire.. quindi il tempo investito e' sicuramente ben speso!
Inoltre, se avrete domande e richieste di chiarimenti saro' lieto di cercare di illuminarvi in merito.

Il testo lo trovate al link:
http://www.unife.it/comunicazione/news/notizie/ddl-28-ottobre-ore-82.pdf

Per chiarire subito la situazione e' utile partire dal fondo: infatti, l'ultimo comma recita: "Dall'attuazione delle disposizioni della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.". Quindi, tutto cio' che di nuovo e' contenuto in questa legge verra' finanziato a discapito dell'esistente....

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Annebbiati



Gli annebbiati siamo noi. Berlusconi ha ricevuto informazioni sul filmato Marrazzo dal direttore di "Chi", uno dei tanti pezzi di editoria direttamente e indirettamente nelle sua mani. Ci si chiede se Berlusconi sia stato gentile a telefonare a Marrazzo, non sia stato onesto perchè forse sapeva del ricatto e avrebbe dovuto denuciare o che altro. Ma.. BERLUSCONI HA AVUTO INFORMAZIONI DI TIPO SCANDALISTICO SU UN SUO DIRETTO O INDIRETTO AVVERSARIO POLITICO DAL DIRETTORE DI UNO DEI SUOI GIORNALI. no comment.

Alessio Meyer

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