Chiunque abbia mai visto una puntata de "
Il testimone" conosce perfettamente lo stile ironico e leggero con cui Pif è capace di raccontare gli argomenti più delicati. La
mafia è certamente uno di questi e il perché sia così importante per Pif è presto detto: l'essere cresciuto durante gli anni delle uccisioni di mafia lo ha portato a conoscere in modo molto particolare sia ciò che la mafia rappresenta sia come agisce.
L'obiettivo del film di Pif è proprio quello di raccontarci la mafia attraverso gli occhi di un "
piccolo Pif", imbranato e chiuso nella sua bolla di cristallo, e la sua progressiva crescita, in parallelo ad una romantica storia d'amore, delicata e ingenua come può nascere solo fra due bambini.
Finito il film sarà difficile aprir bocca, le risate lasciano posto ai lacrimoni mostrando in un colpo solo tutta la potenza espressiva di quest'opera prima, capace di narrare una storia in modo personale e intimo, andando a toccare quei nervi scoperti della democrazia italiana, incapace di combattere quel fenomeno culturale che è la mafia.
Matteo
Sicuramente è uno dei film italiani più belli usciti negli ultimi anni, non mi stupisco d'altronde, PIF ha sempre trattato argomenti scomodi e difficili con una leggerezza che ne faceva attribuire ancora di più l'importanza. Inoltre Palermo è una città davvero significativa, dove Mafia e legalità crescono a stretto contatto. Non mi ricordo quale giudice (se Falcone o Borsellino) raccontava di aver giocato per anni con un bambino diventato poi un famoso mafioso a cui dava la caccia. In ogni caso gli interpreti anche sono magnifici.
RispondiEliminaEsistevano una volta dei veri giornalisti di cosa nostra ma a quei tempi gli facevano la festa prima di poter girare dietro la cinepresa. Indimenticabile il grande Giuseppe Fava che ricordo con grande attaccamento.
RispondiEliminaGood reading your ppost
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