Studenti in tutta Italia, Italiani in piazza. Torino, Milano e Roma sono solo alcune delle città in cui sono scesi in piazza cittadini Italiani ed in cui sono avvenuti scontri tra la polizia ed i manifestanti. Auto bruciate, vetrine rotte e fumogeni sono stati immortalati da scatti di giornalisti per essere pubblicati ad hoc sui giornali. Specifichiamo subito: la violenza ed il vandalismo sono cose che non riesco a tollerare, non vedo perché una manifestazione pacifica debba essere sminuita da atti di pochi esagitati. Però a guardare le foto di oggi mi vengono in mente le foto di un certo Cossiga:

"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì"
Ecco, non vorrei che quello che è successo oggi non sia che il primo passo di questa tattica .
Matteo Nurisso