Sembra di essere degli anarco-insurrezionalisti, dei pazzi ad opporsi al Tav. Alla fine, dopo che se lo sente dire tante volte, uno finisce per crederci. Come si fa a essere contro il progresso, contro una fonte di lavoro e di guadagno? Semplice, perché
il Tav non è tutto questo. Ecco perché la
notizia che Bussoleno partecipa ad un tavolo sul come fare il Tav è preoccupante. Perché che esso sia un tavolo dell'osservatorio o no si tratta di discutere di come danneggiare la valle e il paese, non se danneggiarlo o no.
Bussoleno sarebbe entrato per evitare il deposito dello smarino nel territorio comunale. Ma una volta spostato da Bussoleno dove finirà? E' un comportamento infantile cercare di scaricare il barile sugli altri comuni, cercare di tirare l'acqua al proprio mulino essendo disposti a scaricare merda (e scusate il termine) sugli altri.
Ecco perché a mio avviso Bussoleno dovrebbe evitare di partecipare a tavoli per decidere come fare il Tav e debba continuare nel lavoro di collaborazione con i comitati della valle per coordinare l'azione di sindaci No Tav e popolazione. Si auspica insomma che la vicinanza al Pd, favorevole al Tav, non danneggi le buone intenzioni di Bussoleno.
Matteo Nurisso