Bussoleno è entrato in un tavolo dell'osservatorio relativo allo smaltimento dello
smarino. Ieri sera in sala consiliare il gruppo Bussoleno Provaci ha indetto un'assemblea pubblica per discutere questa decisione inaspettata.
Inaspettata perché solo qualche tempo prima Bussoleno in Consiglio Comunale aveva emesso una delibera che giudicava in modo negativo il lavoro dell'osservatorio, assieme agli altri 23 comuni della Valle che hanno poi partecipato alla
marcia No Tav del 9 ottobre.
L'entrata nell'osservatorio di un comune che si era dichiarato No Tav rischia ora di rompere il fronte dei sindaci, che per evitare ripercussioni nel proprio comune entreranno uno a uno, vanificando il lavoro fin'ora fatto e riscoprendo l'
inutilità dell'osservatorio.
Incredibile ed inaspettata è anche la lettera di solidarietà del Pd al sindaco di Bussoleno. "
Prima le liste di proscrizione invocate da Perino contro i ‘collaborazionisti’, poi le minacce agli imprenditori, ora tocca al Sindaco Allasio. In Valle di Susa c’è chi vuole alimentare un clima di paura ed intolleranza arrivando a parlare di “continuità” tra la lotta No Tav e la lotta contro il nazifascismo."
A tale proposito è utile spiegare la
differenza tra minacce e pressioni popolari. Le prime sono tipiche di ambienti malavitosi e pertanto da condannare, le seconde esprimono l'interesse di una comunità a vedere rispettata la propria volontà, nel caso chi democraticamente eletto si sia scordato il suo compito.
Mercoledì 3 novembre Bussoleno parteciperà con un tecnico ad un nuovo tavolo, è interesse di chiunque sia contrario al Tav fare pressione (e non minacciare attenzione) perché non si partecipi a questa riunione e la giunta spieghi il perché di questa decisione. Inoltre
giovedì 4 ci sarà un consiglio comunale nel quale il principale argomento sarà questo. Siete tutti invitati a partecipare.
Matteo Nurisso