Archive for novembre 2009

Travaglio - La mafia non esiste, Berlusconi e dell'Utri invece sì



Ecco l'appuntamento settimanale con il Passaparola di Travaglio.
Buona visione

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Follie leghiste: la croce sulla bandiera

Vignetta tratta dall'inserto satirico.

La Lega non è nuova alle provocazioni, anzi ne ha fatto uno dei suoi metodi per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo i temi importanti secondo il partito.
L'ultima provocazione è arrivata dal Viceministro alle Infrastrutture Castelli; perché non mettiamo una croce sulla bandiera?? Sembra una pazzia?
Invece è così, il Viceministro ha dichiarato ciò dopo aver appreso il no della Svizzera per la costruzione di nuovi minareti: "Dagli svizzeri ci viene una lezione di civiltà serve un segnale forte per battere l'ideologia massonica e filoislamica che attraversa anche le forze alleate della Lega. Nel disegno di legge di riforma costituzionale chiederemo l'inserimento della croce nella bandiera"
La proposta ha stupito tutti, Frattini la ritiene "suggestiva", ma La Russa si oppone con un secco no: "Non abbiamo bisogno di mettere il Crocefisso all'interno della bandiera, basta saperlo tenere dentro la nostra cultura e la nostra tradizione cristiana".
Castelli intanto cerca l'aiuto dei suoi alleati leghisti: "Spero che il partito di cui mi onoro di far parte faccia propria la mia proposta"
Per cambiare la nostra bandiera bisognerebbe modificare la nostra Costituzione, in quanto essa descrive la bandiera nei dettagli. Ma oltre a questo piccolo problema (oramai la Costituzione assomiglia di più a qualcosa di trascurabile) come fa uno stato laico e aperto ad ogni tipo di religione a voler mettere un crocifisso sulla bandiera? E' impossibile, si tratta di coerenza, niente più.
Nurisso

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Il passaggio a livello non funziona



Da mesi presso la stazione Condove-Chiusa San Michele, in Val di Susa, di tanto in tanto il passaggio a livello non funziona. Quindi si passa in macchina mentre passa il treno. Questa situazione è di una pericolosità inaudita, oltre a riportarci alla solità realtà: tanti soldi per opere mastodintiche e nessuna attenzione per la manutenzione ordinaria delle strutture per tutti.
Vi riporto il messaggio trovato sul sito www.notav.it

Alessio Meyer

dal sito www.notav.it

Ancora una volta, questa sera i carabinieri si sono sostuituiti alla sbarre del passaggio a livello sulla provinciale che da Chiusa va a Condove dopo che gli allibiti automobilisti si erano visti passare davanti alla macchina i treni a sbarre levate.
Ancora una volta è andata bene.
Ma fino a quando?

Possibile che nessun sindaco di Chiusa o di Condove abbia il coraggio di prendere carta e penna e di presentare un esposto per rischiata strage alla magistratura? Dobbiamo aspettare che ci scappi il morto per poi condannare quel povero cristo di macchinista che avrà la sfortuna di guidare il treno che aprirà in due una o più macchine in transito?
Sarebbe più corretto togliessero le sbarre e mettessero il segnale con la doppia croce di Sant'Andrea di passaggio a livello incustodito. Almeno la gente non sarebbe tratta in inganno!
Occhi aperti che il tav lo fanno sulla nostra pelle già fin da ora.

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Follie leghiste: meno cassa integrazione per gli immigrati


La Lega, nella fattispecie Maurizio Fugatti, ha fatto una proposta che ha sconvolto l'opposizione e ha fatto storcere il naso alla maggioranza stessa.
La sostanza dell'emendamento è questa: cassa integrazione di massimo sei mesi per gli extra-comunitari, insomma una cassa integrazione differenziata. Il Pd ha reagito alla proposta definendola "norma razzista" e lo stesso La Russa la definisce "ingiusta". Maggioranza e opposizione sono d'accordo nel criticare la legge e così l'emendamento viene ritirato.
Anche i sindacati sono d'accordo, almeno per una volta, nel dare addosso all'emendamento: "una iniziativa xenofoba e una vera e propria sciocchezza giuridica"; "inutile, cattiva e controproducente per lo stesso sistema delle imprese","Spero che tutto il Parlamento rigetti in radice questa norma inaccettabile e improponibile".

Meno male direte voi, per fortuna la lega si è resa conto di un'eccessivo zelo che rasentava il razzismo... Ma va! Si tratta puramente di scelte di governo, ecco infatti la dichiarazione di Fugatti dopo il ritiro dell'emendamento: "Resto convinto delle idee espresse ieri riguardo all'emendamento sulla cassa integrazione agli extracomunitari"; insomma niente dietro-front.
Si tratta solamente dell'ultima proposta al limite del razzismo fine a se stesso della Lega ed i risultati purtroppo si vedono: sta crescendo sempre di più in Italia l'odio per il diverso, fino a culminare con episodi come il Bianco Natale proposto nel comune di Coccaglio.
Nurisso

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Banco alimentare oggi in tutta Italia


Troverete oggi nei supermercati di tutta Italia simpatiche persone, volontari, che cercheranno di convincervi a donare qualcosa per il banco alimentare.

Vogliono soldi? Vi vogliono fregare?
Assolutamente no! Infatti questi volontari vi chiederanno, se volete partecipare, di comprare qualcosa all'interno del supermercato, qualcosa di non deperibile, ad esempio olio, omogeneizzati, pasta... Tutto questo cibo verrà raccolto, catalogato e inscatolato per essere mandato dove c'è bisogno.
Perciò non snobbiamo oggi quelle persone, ascoltiamole e partecipiamo!

Per maggiori informazioni vi invito a visitare il sito del Banco Alimentare e a leggere quanto è stato fatto l'anno scorso.
Nurisso

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Nuovo stop alla Ru486



Come sintetizza ironicamente la vignetta di Mangosi,  la Ru486, pillola abortiva è stata nuovamente bloccata nel processo che dovrebbe portare alla vendita e al libero utilizzo in Italia della stessa.
Esulta l'Avvenire e con esso tutta la Chiesa, protesta l'opposizione, ma la strada per la normalità (in vari altri stati europei viene considerata sicura, in Italia non ancora) è ancora lunga e tortuosa.
Nurisso

ROMA - Uso della pillola abortiva Ru486 in ospedale e attento monitoraggio del percorso abortivo in tutte le sue fasi, per ridurre al minimo le reazioni avverse (effetti collaterali, emorragie, infezioni ed eventi fatali) e per disporre di un rilevamento di dati di farmaco vigilanza che consenta di verificare il rispetto della legge: è quanto si indica nel parere che il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha inviato al presidente dell'Aifa Sergio Pecorelli. Il parere era stato richiesto dalla commissione Sanità del Senato al termine dell'indagine sull'arrivo della pillola in Italia.

Il ministro chiede di valutare "se sia necessario riconsiderare la delibera adottata al fine di garantire modalità certe di somministrazione del farmaco in questione onde evitare ogni possibile contrasto con la legge n.194 del 1978".

A 24 ore di distanza dalla decisione della commissione Sanità di Palazzo Madama di chiedere uno "stop precauzionale" all'immissione in commercio della pillola abortiva Ru486, non si placa la polemica politica tra maggioranza e opposizione. Con il Partito Democratico che attacca Governo e maggioranza e indica, a suo dire, il vero obiettivo di questa azione "prevaricatrice": impedire la commercializzazione del farmaco abortivo e arrivare, di fatto, a una modifica della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza.

Nel frattempo non si fermano le polemiche sul risultato finale dell'indagine conoscitiva. Parla di "vergogna nazionale" l'oncologo Umberto Veronesi, secondo il quale "fa ridere pensare che se un farmaco è sicuro in Francia non lo sia anche in Italia", mentre il quotidiano Avvenire, in un editoriale di questa mattina, ha sottolineato "l'ineccepibile decisione del Parlamento di chiedere al Governo una parola chiara".

Secondo il quotidiano della Cei, infatti, di fronte a tanto "orrore" e ad "un formidabile urto mediatico, politico e culturale il Parlamento si è riappropriato della sua funzione di rappresentanza della volontà popolare". Ma è il Partito Democratico ad usare i toni più duri e a invitare il Governo a non giocare sporco e a scoprire le carte. "Basta con gli equivoci. Il ministro Sacconi e il sottosegretario Roccella stanno impedendo l'utilizzo della pillola Ru486 in modo surrettizio con il pretesto della salute delle donne e il rispetto della stessa 194", ha tuonato il capogruppo del Pd in commissione Affari sociali a Montecitiorio, Livia Turco, spiegando che la legge 194 sull'aborto non prevede l'obbligo del ricovero.

E toni analoghi arrivano dal presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, Anna Finocchiaro, che accusa il Governo di 'non dire la verita'" e di "impedire la commercializzazione della RU486 e di fatto arrivare ad una modifica della legge 194". Mentre Ignazio Marino invita il sottosegretario Roccella "a mettere in campo una campagna di informazione sulla contraccezione e anche sull'utilizzo dei profilattici come mezzo di prevenzione". Di tutt'altro avviso, invece, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenuto questa mattina sulla questione:"la mia impressione - ha spiegato - è quella di un aborto fai da te. Dunque penso che un approfondimento vada fatto".

Articolo tratto dal sito Ansa

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Il "Giornale" della menzogna



Un giornalista, se così lo possiamo definire, del quotidiano "il Giornale" si è autoinviato una lettera di minacce in stile brigate rosse. Da questo falso è partita un'indagine, presto risolta grazie ad una perizia calligrafica. Tale perizia ha incastrato il giornalista stesso.

Ecco il ridicolo articolo che "il Giornale" ha pubblicato, come al solito fingendosi sotto chissà quale attacco.

http://www.ilgiornale.it/genova/volantino_minacce_e_insulti_recapitato_ieri/18-11-2009/articolo-id=400004-page=0-comments=1

Ed ecco la notizia riportata sul sito www.agi.it

Alessio Meyer

(AGI) - Genova, 25 nov. - Simulazione di reato e procurato allarme. Questi i reati per cui e' stato denunciato alla procura dalla digos il giornalista collaboratore della redazione genovese del 'Giornale' Francesco Guzzardi accusato di essersi auto inviato un messaggio minatorio corredato da stella a cinque punte. Questo il testo del mesaggio: 'non abbiamo ancora deciso se spaccare prima il culo al vostro servo Gizzardi l'infame della Valbisagno e degli sbirri o passare prima da voi molto presto lo scoprirete '. Il mesaggio, scritto a mano, era stato messo sotto la porta della redazione del ' Giornale' di viale Brigate Partigiane la scorsa settimana.
C'era stata un'immediata denuncia alla polizia. La stella a cinque punte aveva spinto gli agenti della digos ad farsi carico del caso. Il giornalista era stato convocato in questura. Una semplice prova calligrafica aveva fatto emergere la verita'. Guzzardi ha ammesso di avere vergato il mesaggio dicendo di essere stato oggetto di minacce insieme ad altri membri della sua famiglia in seguito alla propria attivita' di giornalista nel quartiere della Valbisagno e di avere scelto questo 'singolare' modo per sollevare il caso e fare partire un'indagine.

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Bussoleno - Consiglio comunale il 26 novembre


Il 26 novembre 2009 alle ore 18.00 nella sala consiliare presente in via Traforo 62 si terrà il consiglio comunale.
I punti all'ordine del giorno sono importanti, si parlerà soprattutto della posizione del comune riguardo il Tav e l'acqua; eccoli qua:

1. Comunicazioni del Sindaco;

2. Interpellanza presentata dal gruppo “Bussoleno Provaci”;

3. Ordine del giorno su “Acqua pubblica” presentata dal gruppo “Bussoleno Provaci”;

4. Mozione su “Nuova linea ferroviaria Torino-Lione” presentata dal gruppo “Bussoleno Provaci”;

5. Nuova Linea ferroviaria Torino-Lione – Determinazioni;

6. 3^ Variazione al bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009/2011 e 1^ applicazione di avanzo di amministrazione;

7. Società Metropolitana Acque Torino S.P.A.: Statuto Sociale. Articolo 3: “Oggetto sociale”: modifica del punto 3.5;

8. Modifica regolamento edilizio in ottemperanza a quanto previsto dalla Legge Regionale n. 20/09 sullo snellimento delle procedure in materia di edilizia urbanistica;

9. Variante Parziale n. 5, ai sensi dell’art. 17 comma 8 della Legge Regionale n. 56/77 e s.m.i., inerente l’adeguamento delle aree destinate a Sv “Aree per servizi del sistema acquedottistico di valle” localizzate in Via Monginevro.

Ps. punti del giorno tratti da una mail della mailing list di Bussoleno Provaci.

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Pensieri in musica volume 8



La canzone di oggi è di Vecchioni e parla dell'Africa in modo ironico, ipotizzando la creazione di un Rotary Club.
Ecco il testo per meglio comprendere la canzone e... buon ascolto!

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Riparte l'LHC al Cern di Ginevra



Questa volta senza falsi allarmismi, è ripartito l'LHC al Cern di Ginevra. Questo strumento scientifico consentirà di mettere alla prova lo stato dell'arte della teoria delle particelle elementari e probabilmente fornirà evidenze sperimentali che suggeriranno nuovi sviluppi. Al Cern si studia l'infinitamente (credo che "estremamente" sia più appropriato) piccolo che sta alla base dell'estremamente grande. Oltre alla straordinaria sfida della comprensione della natura, il Cern produce molte tecnologie che hanno forte impatto in tutto il mondo. Un esempio: la rete internet. La tecnologia del www è nata al Cern nel 1989 per mettere in contatto i laboratori dislocati in tutto il mondo che lavorano ai progetti del Cern. A tal proposito potete andare a vedere questa pagina: http://public.web.cern.ch/Public/en/About/Web-en.html

Intanto vi riporto la nota ANSA a proposito la ripresa dell'LHC.

Alessio Meyer

(ANSA) - GINEVRA, 2I NOV- Il superacceleratore del Cern di Ginevra e' ripartito dopo una pausa forzata di circa 14 mesi. 'I fasci di particelle sono nuovamente in circolazione nell'acceleratore piu' potente nel mondo, il Large Hadron Collider (Lhc)', ha annunciato il Cern poche ore dopo l'avvio delle operazioni per la nuova partenza della 'macchina del Big Bang'. Il Lhc fu avviato per la prima volta il 10 settembre 2008, ma fu bloccato per un guasto nove giorni dopo.

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A Gerusalemme la guerra continua



La guerra tra Israeliani e Palestinesi sale all'onore delle cronache quando cominciano bombardamenti (come un anno fa con l'operazione Piombo Fuso) quando vengono lanciati dei razzi Quassam (idem, un anno fa) o quando vengono compiuti attentati suicidi (un po' più di tempo fa). Perchè tutto riesplode qualche volta all'anno? Cosa succede tra uno spargimento di sangue e l'altro? Tante cose. Non per ultima la continua espansione delle colonie israeliane in territori palestinesi. Che poi è il centro della questione israelo-palestinese. Anche in questo momento, senza prime pagine, la guerra procede. Con 900 nuove case israliane nella parte palestinese di Gerusalemme, nel quartiere di Ghilo. Vi riporto la notizia dal sito www.rainews24.it.

Alessio Meyer

Geruselemme, 17-11-2009
Con il placet del governo israeliano, l'amministrazione municipale di Gerusalemme ha confermato oggi la costruzione di 900 nuovi alloggi pianificata nell'insediamento ebraico di Ghilo, a Gerusalemme est.
La decisione, che non e' ancora definitiva, ha mandato su tutte le furie gli Stati Uniti, che si sono detti "costernati".
Secondo il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, cosi' facendo si rende molto piu' difficile il riavvio dei negoziati di pace. La decisione su Ghilo e' stata resa pubblica poche ore dopo che, in mattinata, la Radio militare aveva svelato il fallito passo compiuto nei giorni scorsi sul premier Benyamin Netanyahu dall'emissario di Washington per il Medio Oriente, George Mitchell, al fine di ottenere uno stop del progetto.
Il provvedimento non e' ancora operativo in base alla legge, che prevede di concedere un certo tempo prima dell'avvio dei lavori per consentire eventuali ricorsi. Ma appare ormai in dirittura d'arrivo. Riguarda la costruzione, in cantiere da tempo, di altri 900 appartamenti (nel quadro di un piu' vasto progetto d'espansione pensato per circa 4.000 nuove unita' abitative) attorno al rione di Ghilo: che si trova all'interno dei confini municipali di Gerusalemme, ma in zone che non erano sotto sovranit… israeliana prima della guerra dei sei giorni del 1967.
Secondo la Radio militare, la richiesta di Mitchell di congelarlo avrebbe lasciato "stupefatto" Netanyahu (Likud, destra), ma senza riuscire a scuoterlo.
In una dichiarazione diffusa negli Stati Uniti mentre il presidente Barack Obama e' in viaggio in Cina, Gibbs spiega che "in un momento in cui stiamo lavorando per rilanciare i negoziati, queste azioni rendono piu' difficile un successo per i nostri sforzi". Il portavoce della Casa Bianca ricorda che la posizione degli Usa "e' chiara: lo statuto di Gerusalemme e' una questione legata allo statuto permanente che deve essere risolta attraverso i negoziati tra le parti".
Anche il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ian Kelly ha detto di ritenere che "questa azione renda pi- difficile il successo dei nostri sforzi. Protestiamo contro questo e contro altre pratiche riguardanti insediamenti abitativi a Gerusalemme, in particolare contro le espulsioni (di palestinesi) e le demolizioni di case palestinesi, che avvengono regolarmente".
La nuova amministrazione Obama aveva unito nei mesi scorsi la sua voce a quella dell'Unione europea e di altri attori internazionali per sollecitare un congelamento di questi insediamenti, cos come di quelli dei territori palestinesi della Cisgiordania, popolati ormai da 300.000 coloni ebrei.
Il governo Netanyahu si e' mostrato tuttavia disposto a concedere al massimo una moratoria parziale in Cisgiordania, mentre ha sempre rifiutato qualsiasi concessione su Gerusalemme est, rivendicata dall'attuale premier quale "parte della capitale eterna e indivisibile di Israele".

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Il Natale Razzista



La Lega Nord si era definita non molto tempo fa, per bocca dei suoi maggiori rappresentati quali Bossi e Calderoli, l'unico vero partito cristiano e cattolico in Italia. A prescindere dagli altri partiti, una vera e propria bestialità. La Lega è interessata ad una identità, ed una volta acquisita, a difenderla. Se di cristianesimo si tratta, ben venga il cristianesimo.

A chiarire questo fatto ci ha pensato l'amministrazione di Coccaglio, nel bresciano, che sta portando avanti l'operazione "White Christmas". White perchè bianco è il colore di quelli che devono festeggiare il Natale, Christmas perchè da qui a Natale si controllano tutti gli immigrati per scovare gli irregolari e rimandarli a casa. Obiettivo: un Natale ripulito dagli immigrati irregolari.

Vi riporto un articolo preso dal blog www.senzasoste.it

Alessio Meyer

BRESCIA - A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L'amministrazione di destra - sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl - ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l'operazione "White Christmas", come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari.
Un nome scelto proprio perché l'operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l'ideatore dell'operazione, l'assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi "per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità". È così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, mille e 500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo. "Se non dimostrano di averlo fatto - dice il sindaco Franco Claretti - la loro residenza viene revocata d'ufficio".
L'idea dell'operazione intitolata al Natale nasce dopo l'approvazione del decreto sicurezza che dà poteri più incisivi al sindaco, che poi chiede ai suoi funzionari di verificare i dati dell'Anagrafe sugli stranieri. Nel paese, in dieci anni, gli extracomunitari sono passati dai 177 del 1998 ai 1562 del 2008, diventando più di un quinto della popolazione. Con marocchini, albanesi e cittadini della ex Jugoslavia tra i più presenti. "Da noi non c'è criminalità - tiene a precisare Claretti - vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia".
A Coccaglio fino a giugno e per 36 anni ha governato la sinistra. "È solo propaganda - dice l'ex sindaco Luigi Lotta, centrosinistra - Io ho lasciato un paese unito, senza problemi d'integrazione. L'unico caso di cronaca degli ultimi anni, un accoltellamento tra kosovari, nemmeno residenti da noi, c'è stato sotto la nuova amministrazione".
L'idea di accostare la caccia agli irregolari al Natale, ha provocato le proteste di un pezzo di città. "Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov'era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa", replica Abiendi, che si definisce "tra i fondatori della Lega Nord, nel 1992". Poi enumera i risultati dell'operazione "Bianco Natale": "Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli irregolari sono circa il 50% dei controllati". E ora al modello Coccaglio guardano anche i sindaci leghisti dei comuni vicini, due (Castelcovati e Castrezzato) l'hanno già copiato. Lo scorso 24 ottobre, alla prima convention di sindaci leghisti, a Milano, la "White Chistmas" ha avuto l'appoggio convinto dello stato maggiore del partito. "Il ministro Maroni è un uomo pratico - dice ora Claretti - ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici". Sul riferimento al Natale, il sindaco accetta le critiche. "Forse è stato infelice. Ma l'operazione scadrà proprio quel giorno lì".

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Annozero: puntata del 19 novembre


Questa settimana pubblico per intero i link alla puntata di Annozero del 19 novembre.
I link portano al sito di videostreaming youtube.
Buona visione.

Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Parte 5
Parte 6
Parte 7: l'intervento di Marco Travaglio
Parte 8
Parte 9
Parte 10
Parte 11
Parte 12
Parte 13
Parte 14
Parte 15
Parte 16: le vignette di Vauro

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Cent'euro di solitudine

Mi scuso con tutti i lettori, ma oggi non riesco assolutamente ad avere tempo sufficiente per scrivere un articolo di mio pugno, così mi affido a Gramellini, che ho già avuto il piacere di pubblicare sul mio blog, per scrivere pubblicare qualcosa che spero v'interessi
Nurisso

Scrive uno sventurato lettore, padre di due ragazzi laureati brillantemente e decisi a intraprendere la carriera accademica. Alla ricerca di sblocchi professionali, la prole si è imbattuta in un’offerta dell’Università di Milano: venti ore di lezione in un corso di storia contemporanea incentrato sull’età repubblicana. Compenso del contratto: 100,00 euro. Sulle prime il lettore ha creduto a un posizionamento errato della virgola. Non pretendeva per i figli lo stipendio a quattro zeri di un manager di Wall Street, ma almeno quello di un precario: 1000 euro. Invece erano proprio cento. Cinque l’ora. Lordi naturalmente. Meno, molti meno di quanti ne prenda una badante.

Immagino cosa starete pensando: questo ha scoperto l’acqua calda. Il mondo ha bisogno di badanti, non di professori. Avendo ucciso il futuro, la società dell’emergenza non sa più programmare armonicamente il proprio sviluppo e prende le sue decisioni sulla spinta delle necessità immediate. Sfrutta i giovani per tutelare gli anziani che li mantengono, cristallizzandoli in un’eterna e insana adolescenza. Taglia i costi per far quadrare i conti, anche se quei tagli porteranno a un calo della qualità e quindi del guadagno. Ed è disposta a pagare bene solo quei servizi che rispondono a un’esigenza non procrastinabile: la cura in casa degli infermi, la riparazione della tubatura che si rompe. Sarà pure acqua calda. Però ci sia almeno concesso dire che brucia. Brucia da morire.
Gramellini

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Pensieri in musica volume 7



Oggi vi propongo una canzone di Fabrizio De Andre', a mio avviso una tra le più belle in assoluto.
Si tratta di "Nella mia ora di libertà", tratta dall'album "Storia di un impiegato"

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No Berlusconi Day - 10 motivi per partecipare



Un video pubblicato sul canale dell'Idv ci spiega perché i cittadini dovrebbero partecipare al No B-Day, evento nato in rete e sponsorizzato quasi esclusivamente solo in rete.
Alla fine del video Di Pietro e l'Idv confermano la loro presenza all'evento, che si svolgerà il 5 dicembre a Roma.
Il Pd, altro partito dell'opposizione ha una posizione più cauta: alcuni non parteciperanno, altri vi andranno solo se si trovano da quelle parti.

Nel frattempo la rete continua a mobilitarsi per rendere al meglio questa giornata in cui non scenderà in piazza il popolo della rete, ma quello italiano.
Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito No Berlusconi Day

Nurisso

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Il Papa alla Fao: "Basta sprechi"

Vignetta da Inserto Satirico

Oggi vi è stato il vertice Fao. In molti hanno parlato e alla fine non vi sono stati gesti concreti, ma solo impegni da parte dei presenti. Tra i presenti ha preso parola il Papa, Benedetto XVI, che ha pronunciato queste esatte parole:
Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco mentre il dramma della fame assume dimensioni sempre maggiori!
Un'ottima osservazione, ma un po' ipocrita: non è che forse anche la Chiesa ha un po' di sprechi e lussi??

Nurisso

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Bersani è l'uomo giusto per il Pd?


Bersani: l'uomo giusto per il Pd?
Si No Non so   
Bersani è l'uomo giusto per guidare il Pd?
Le primarie lo hanno incoronato segretario del Pd, oramai lo vediamo quotidianamente rilasciare dichiarazioni nei Tg e guidare la linea di pensiero del Pd.
La domanda che il blog ha posto a voi e se Bersani saprà guidare al meglio in nuovo Partito Democratico. Il sondaggio è nella nostra homepage da un po' di tempo ed ha raccolto una quarantina di voti.
Vediamo un po' i risultati fino ad oggi:



Per la maggioranza dei lettori del blog (59%) Bersani non è affatto l'uomo adatto per il Pd: risultato ben diverso da quello delle primarie, ma in linea con il nostro sondaggio precedente, che vedeva Marino come candidato favorito.
Il sondaggio rimarrà aperto per chiunque voglia votare ed esprimere la sua opinione. Aggiornerò questo articolo ogni qualvolta l'aumento del numero di voti lo richieda.

Nurisso

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Passaparola - Berluschino il breve



Eccoci con una nuova puntata del passaparola di Travaglio.
E' possibile vedere il passaparola ogni lunedì alle 14.00 su numerosi siti come il blog di Beppe Grillo, il blog Voglioscendere o il blog di Di Pietro, tanto per citare i più famosi.
Inoltre è possibile visualizzare in ogni momento tutte le puntate del passaparola su youtube.
Buona visione

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Class Action contro Trenitalia



Cari tutti,
invito tutti i pendolari a prendere in considerazione la class action che il CODACONS sta per lanciare contro TRENITALIA, per denunciare i disservizi patiti dai passeggeri. Personalmente posso dire di aver passato periodi peggiori di questo con le ferrovie (me la sono tirata da solo, lo so, domani rimarrò bloccato da qualche parte per due ore), ma in questi anni di pendolarismo, tante volte ho sognato un'azione collettiva che presto diventerà realtà.
Ricordiamoci che il trasporto pubblico è ecologico, socializzante, sicuro (almeno fin quando c'erano ancora i tecnici) ed economico. E' nostro dovere chiedere che funzioni nel miglior modo possibile e vengano investiti soldi nel suo mantenimento e miglioramento. Far vedere, con un class action, che i pendolari pretendono i servizi per cui pagano, può far si che il trasporto locale non sia sempre il tema meno importante quando si parla di ferrovie.

Alessio Meyer

Articolo preso dal sito del CODACONS (www.codacons.it)

IL CODACONS LANCIA LA RACCOLTA DI ADESIONI PER UNA CLASS ACTION CONTRO TRENITALIA

STUDENTI E LAVORATORI PENDOLARI CHE SUBISCONO I CONTINUI RITARDI DEI TRENI POSSONO COMPILARE SUL WEB IL MODULO PER ADERIRE ALLA RICHIESTA COLLETTIVA DI RISARCIMENTO DANNI

Dopo l'azione legale contro Trenitalia annunciata da uno studente veneto, il Codacons lancia una campagna contro i ritardi e i disservizi delle ferrovie italiane, a tutela dei pendolari che ogni giorno subiscono disagi.
Da oggi sarà possibile aderire alla class ation contro Trenitalia che il Codacons metterà in atto a partire da gennaio 2010, finalizzata a richiedere all'azienda il risarcimento dei danni da ritardo e da disservizio - spiega l'associazione - Passeggeri costretti a viaggiare come sardine su carrozze sovraffollate, studenti che a causa dei treni perennemente fuori orario perdono ore di lezione con conseguenze negative sul rendimento scolastico, così come lavoratori che, per gli stessi motivi, arrivano tardi sul posto di lavoro con relative ripercussioni economiche, possono oggi segnalare i disagi cui Trenitalia quotidianamente li sottopone, e manifestare una prima adesione alla class action promossa dal Codacons.

Per aderire all'iniziativa dell'associazione, è sufficiente compilare il modulo che a partire da oggi sarà pubblicato sul blog del Presidente www.carlorienzi.it e seguire le istruzioni riportate.

Il Codacons inoltre smentisce categoricamente le affermazioni dell'azienda relative alle scarse possibilità di vittoria dinanzi al giudice qualora si decida di citare in giudizio Trenitalia.
"Non è vero che contro Trenitalia non si vince, e noi abbiamo le prove - attacca il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Numerose sono le vittorie ottenute dalla nostra associazione dinanzi ai giudici di pace di tutta Italia, per disagi, ritardi e disservizi vari dei treni, con sentenze che hanno condannato l'azienda a pesanti risarcimenti danni'. Ecco le vittorie più eclatanti ottenute dal Codacons:

anno 2002: il Giudice di pace di Roma condanna Trenitalia a un pesante risarcimento in favore di diversi passeggeri dell'Eurostar Napoli-Milano che il 30.5.1998 rimase bloccato al buio in galleria;

anno 2005: il Giudice di pace di Napoli condanna Trenitalia ad un risarcimento danni pari a 570 euro più spese legali per aver fatto cadere a terra una passeggera

anno 2008: il Giudice di pace di Milano condanna Trenitalia ad un risarcimento danni pari a 583,60 euro più spese legali pari a 2.438 euro per il ritardo accumulato da un treno;

anno 2009: il Giudice di pace di Roma condanna Trenitalia per aver fatto viaggiare un passeggero al freddo e senza riscaldamento, disponendo non solo un risarcimento pari a 350 euro più 1.300 di spese legali, ma anche la pubblicazione della sentenza sui quotidiani "Il Sole24 ore', "La Repubblica' e "Il Mattino'.

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Resoconto di Sonia Alfano sull'incontro con i No Tav


Il 7 novembre c'è stato un incontro tra tra i Bussolenesi e Sonia Alfano e Vittorio Agnoletto. Il tema della serata era il Tav. L'incontro è stato molto apprezzato ed ecco ciò che Sonia Alfano racconta della serata sul suo blog.
Matteo Nurisso

Di sera invece ho incontrato a Bussoleno gli abitanti della Val Di Susa per confrontarci sul TAV. All'incontro era presente anche Vittorio Agnoletto, l'ex Europarlamentare di riferimento dei Comitati NO TAV. Ho esposto le mie idee, la mia volontà di impedire la costruzione del Tav. Abbiamo condiviso insieme la mancanza di una serie di valutazioni ambientali, lavorative e soprattutto la mancanza di rispetto della volontà del popolo. I contro vincono in maniera schiacciante sui pro del Tav.

In sala mi hanno chiesto se Di Pietro avesse mostrato insofferenza sulla mia posizione e li ho rassicurati facendo notare loro che in questi mesi il Presidente ha maturato una posizione di contrarietà al Tav così come al Ponte.

Per quanto riguarda il Coordinatore Regionale IdV Buquicchio ha una posizione indifendibile e l'IdV non puo' scendere a patti con il PD se questo candida pregiudicati.

Mi hanno calorosamente accolta, mi hanno donato una bandiera del Comitato No Tav e ho manifestato loro la volontà di cercare il consenso di altri colleghi europarlamentari per lavorare insieme sul caso.

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Stralci sulla giustizia


Cari tutti,
riporto qualche virgolettato della discussione che c'è stata l'altro ieri tra Berlusconi e Fini. Molti non troveranno nessuna novità nel constatare che Berlusconi pensa a riformare la giustizia in funzione dei suoi processi. Ma qui è tutto detto chiaramente. Da lui in persona, papale papale. E poi non bisognerebbe abituarsi troppo a questa situazione.

Alessio Meyer

Tratto dal sito di Repubblica l'11 Novembre 2009:

"Negli ultimi mesi il tuo comportamento è stato quantomeno disdicevole. Non hai mancato occasione per prendere le distanze da me. Lo hai fatto pure in tv, dall'Annunziata prima, e ancora l'altra sera da Fazio. Ma che gioco sta facendo?". Fini replica freddo: "Silvio, calmati, tu sbagli. Io ho solo difeso principi di legalità in cui credo da sempre. Non possiamo far saltare migliaia di processi. E poi ti ho espresso pubblicamente solidarietà, ma non posso assecondare una soluzione che si risolverebbe in un'amnistia mascherata. Io devo tutelare i cittadini".

"Solo quella soluzione mi garantisce di chiudere una volta per tutte il caso Mills. Tu non mi puoi chiedere di toglierla dalla legge perché altrimenti tutto diventa inutile. Allora tanto vale buttare a mare l'intero pacchetto". Berlusconi arringa Fini: "Se non mi appoggi lo interpreterò come un tradimento, come una mancanza di lealtà nei miei confronti".

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Saldino muore in carcere, si cerca la verità


Ogni storia è diversa, ogni situazione ha le sue ragioni.
Giuseppe Saladino è morto in carcere, dopo che, agli arresti domiciliari, era stato riportato in cella poiché scoperto in giro tardi.
Ma perché era ai domiciliari?? "Per avere razziato monetine dai parchimetri"
I fatti si svolgono così: Saladino in carcere da segni preoccupanti, la madre lo trova assente durante i colloqui. Il 6 ottobre il giudice decide di scarcerare il giovane, il quale in 3 ore deve raggiungere la casa. Arriva in ritardo, così i carabinieri lo riportano in carcere, dove, durante la notte, Giuseppe muore.
La mattina la madre riceve la tragica notizia dal direttore del carcere: "Ha avuto un attacco di cuore"
Sul corpo, durante il riconoscimento, i genitori vedono un ematoma ed un rivolo di sangue uscire dalla bocca.
S'indaga per omicidio colposo, i genitori vorrebbero semplicemente la verità, come la vorrebbero i genitori di Cucchi.
Le cause possono essere numerose: overdose, medicinali mal assunti o una fatalità. Sarà l'autopsia a dirci qualcosa di più.
2 storie diverse, ragioni diverse, un'unica richiesta: verità.

Nurisso

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Pensieri in musica volume 6



Eccoci alla sesta puntata della rubrica settimanale Pensieri in musica.
La canzone di oggi è dei Modena City Ramblers ed è ispirata al film "I cento passi", tratto da una vera storia di mafia.
Si tratta della storia di un ragazzo, figlio di un amico di un boss mafioso, che si ribella al sistema mafioso, fino a candidarsi alle elezioni comunali. Il ragazzo pagherà con la vita le sue idee, insieme al padre.

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Salviamo S. Y.


Dai verbali medici relativi alla salute di Stefano Cucchi, è ormai chiaro che il ragazzo è stato picchiato a morte mentre era sotto la tutela dello Stato. Finchè non vedrò la fine di questa vicenda, non crederò che i responsabili pagheranno per le loro colpe. Spero di venire smentito dai fatti. Intanto è spuntato un testimone, S. Y., che ora è in carcere, controllato dalle persone che ha denunciato per il pestaggio di Stefano Cucchi.

Riporto un pezzo dell'articolo riportato oggi, 11 Novembre 2009, sul sito di Repubblica.

Alessio Meyer

ROMA - Ha la pelle nera dell'Africa Occidentale l'uomo che ha visto Stefano Cucchi cominciare a morire in un sotterraneo del palazzo di Giustizia per mano di "due guardie", due agenti di polizia penitenziaria, di piantone alle "camere di sicurezza". Ha i suoi stessi anni, 31. Era stato arrestato dai carabinieri la stessa sera (il 15 ottobre), alla stessa ora, le 23.30, per lo stesso reato (stupefacenti). Ma in un quadrante diverso della città. Tra il raccordo Anulare e Tivoli. La mattina del 16 ottobre, ha visto crollare Stefano sotto due manrovesci al viso. Tra le urla, ha sentito il tonfo sordo dei calci delle "guardie" accanirsi su quel corpo rannicchiato in terra e già fragile. Poi, quando i suoi polsi e quelli di Stefano sono stati chiusi allo stesso schiavettone che dal palazzo di Giustizia li doveva trascinare a Regina Coeli, ha raccolto le sue ultime parole: "Hai visto questi bastardi come mi hanno ridotto?".

In questo incrocio di destini, l'uomo che "sa", si chiama S. Y. (Repubblica, che ne conosce il nome, ha accettato la richiesta del suo avvocato di tutelarne, almeno per il momento, un parziale anonimato), è un clandestino ed è detenuto in una cella del braccio "comuni" del carcere di Regina Coeli. Il 3 novembre, ha consegnato il suo segreto al pubblico ministero Vincenzo Barba. Quattro giorni dopo, sabato 7, nella sala colloqui del carcere ha fissato negli occhi il suo giovane avvocato, Francesco Olivieri, e con una smorfia gli ha confidato la paura di chi ora teme il prezzo di quella verità: "Avvocato, ho raccontato al magistrato una cosa per cui ho paura che ora non mi faranno più uscire di qua".

Olivieri non è ancora riuscito a tirare fuori S. da Regina Coeli. Ieri, ha bussato una prima volta alle porte degli uffici giudiziari per chiedere di sottrarre quel testimone al rischio di una possibile vendetta, di un'intimidazione, perché i segreti, si sa, in carcere durano assai poco. Tornerà a farlo oggi. E ora - nel suo studio di via Tuscolana - promette che non mollerà. "Intanto, sto facendo una colletta per raccogliere il denaro necessario a pagare l'ospitalità della "Casa dell'Amore fraterno". Dieci euro al giorno per poter indicare al giudice almeno un indirizzo in cui disporre gli arresti domiciliari. Poi, comincerà l'altra battaglia. Diciamocelo pure, quella più difficile. La parola di un ragazzo di colore accusato di spaccio contro quella di uomini in uniforme".

dal sito di Repubblica, 11 Novembre 2009

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Campagna contro la privatizzazione dell'acqua


Alessio in un articolo aveva già raccontato la volontà del governo di privatizzare l'acqua nei comuni italiani. Oggi voglio riportare di nuovo l'attenzione su questo problema invitando tutti a leggere, nel caso non lo abbiate già fatto, il articolo.

L'ACQUA SOTTO ATTACCO! (di Alessio Meyer)

Inoltre vi segnalo una petizione online che ha già raccolto 10000 firme per fermare questa operazione.
Partecipa anche tu alla campagna contro la privatizzazione dell'acqua firmando la petizione:

CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA !

Il problema è attuale, ma resta inascoltato, se ne parla poco. Perciò è utile che chiunque sia interessato cerchi di condividere la notizia con gli amici, per informarli.
Nurisso

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Passaparola: Piano B, non finire in carcere



Vi presento l'ultimissima puntata del Passaparola a cura di Marco Travaglio.
Potete vedere le puntate in diretta alle 14.00 di ogni lunedì sul blog di Beppe Grillo o sul blog Voglio Scendere.

Buona visione e commentate!

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9 Novembre 1989, vi ricorda qualcosa?


Vi ricorda qualcosa la data 9 Novembre 1989?

E' una data importante, un evento eccezionale, da ricordare, anche a 20 anni di distanza. Sono passati 20 anni dal 1989, anno in cui il muro di Berlino fu abbattuto dal popolo, che voleva riunificare la Germania divisa durante la guerra fredda.
Quel muro che serviva a "evitare che il popolo della Germania socialista potesse scappare nel mondo normale" (Suvorov) e che "fu costantemente perfezionato e rinforzato, trasformato da un normale muro in un sistema insormontabile di ostacoli, trappole, segnali elaborati, bunkers, torri di guardia, tetraedri anti carro e armi a sparo automatico che uccidevano i fuggitivi senza bisogno di intervento da parte delle guardie di confine. Ma più lavoro, ingenuità, denaro e acciaio i comunisti mettevano per migliorare il muro, più chiaro diventava un concetto: gli esseri umani possono essere mantenuti in una società comunista solo con ostruzioni impenetrabili, filo spinato, cani e sparandogli alle spalle".


Infatti in molti tentarono la fuga, ognuno con i mezzi che aveva: macchine, a piedi, addirittura una mongolfiera. Circa 5000 riuscirono a fuggire, ma tra le 192 e le 239 persone rimasero uccise nei tentativi di fuga, spesso uccise dalle guardie e lasciate morire dissanguate nella striscia della morte, come Peter Fechter.

A distanza di 20 anni a mio avviso è ancora utile ed è necessario ricordare la caduta del muro di Berlino e soprattutto la sua edificazione, perché errori del genere in futuro non vengano più ripetuti e perché i muri reali che ancora oggi esistono (Israele ad esempio) ed anche quelli psicologici (in Italia ci sono fin troppi "muri" nei confronti dell'immigrato) vengano al più presto abbattuti dal popolo stesso, come quel 9 Novembre.

Nurisso

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Annozero: puntata del 5 novembre



Per la prima volta ho trovato i video di un'intera puntata di Annozero, li condivido con voi nel caso non siate riusciti a vedere la puntata in tv.

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La suora che voleva bene a Nick



Piergiorgio Paterlini su Piovono Rane

Ho provato a mandare il cervello in ufficio e il mio corpo a giocare a golf, ma non mi è mai riuscito. Il corpo, ostinatamente – che stupido! – invece di andare a divertirsi ha sempre voluto seguire il cervello alla scrivania dove era costretto a lavorare.

Mi è dunque venuto il sospetto che anche andare a lavorare sia vendere il corpo.

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Sonia Alfano e Vittorio Agnoletto a Bussoleno





Una serata a Bussoleno con Sonia Alfano e Vittorio Agnoletto, per parlare di Tav

Europa: come rimanere connessi.
Alla luce degli ultimi avvenimenti e sicuri che le cose si complicheranno ulteriormente è necessario verificare le rappresentanze del movimento a Bruxelles.
Per questo Bussoleno Provaci organizza il 7 Novembre 2009 alle 21 nella Sala Consiliare di Bussoleno via Traforo 62 una assemblea pubblica per conoscere la neoeletta al Parlamento Europeo Sonia Alfano e le sue posizioni circa le grandi opere ed in particolare il TAV.
Interverrà alla serata l'ex europarlamentare Vittorio Agnoletto, da sempre al nostro fianco come testimone a sostegno della nostra causa.

Qua ulteriori dettagli

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Scarcerato il medico della clinica S. Rita




Qualche giorno fa è stato scarcerato il medico della clinica Santa Rita, accusato di colpe molto gravi come omicidio, lesioni e truffa aggravata al sistema sanitario.
Vi ricordate la storia? La clinica S. Rita di Milano è una clinica privata. Da anni ormai il servizio sanitario nazionale (pubblico) si appoggia a delle cliniche private per offrire i servizi e le cure necessarie ai cittadini. Quindi il cittadino usufruisce della copertura statale ma è la clinica privata a dare il servizio, ed è poi lo Stato a pagare alla clinica privata il dovuto. Un primo passo, ormai già fatto, per estendere sempre di più le cure sanitarie private, in nome dell'efficienza e del buon servizio che gli enti pubblici non sempre garantiscono.
La vicenda della clinica S. Rita di Milano, ribattezzata "clinica degli orrori", mostra però le falle di questo sistema. Per una clinica privata, più sono i servizi fatti maggiore è il rimborso che otterrà dallo Stato. Ed ecco che c'è la possibilità (la possibilità) che la clinica faccia più analisi di quelle che dovrebbe fare, oppure cure più lunghe e più costose, anche a scapito della salute dei pazienti. Fino ad arrivare a fare operazioni chirurgiche molto complicate, e costose, quando non necessarie. Questo scenario inquietante è la realtà della clinica S. Rita di Milano. E, aggiungo, di quanti altri posti? Forse se n'è parlato meno del dovuto.

Ecco ciò che ha riferito il ministero della salute nel giugno 2008, dopo che è venuta fuori questa vicenda:

"
Anzitutto il Ministero intende procedere in tempi brevissimi a:

incrementare la percentuali dei controlli minimi dal 2 al 10% su base campionaria;
affiancare ai controlli campionari, il controllo sistematico su tutte le cartelle cliniche relative alle prestazioni ad alto rischio di inappropriatezza, rispetto sia ai medici prescrittori, che alle strutture erogatrici.
A questo proposito il Ministero ha recentemente messo a punto una serie di indicatori di comportamenti inappropriati, per esempio l’eccesso di ricoveri per alcune patologie (come l’ipertensione essenziale o il diabete non complicato) che dovrebbero essere gestite sul territorio o ambulatorialmente.
"

Queste cose sono state fatte? Non lo so, qualcuno di voi lo sa?

Ritiro fuori questa vicenda nell'occasione della scarcerazione del medico principale imputato, avvenuta pochi giorni fa dopo 17 mesi detenzione.

cito testualmente dal "Sole 24 ore" del 4 Novembre 2009:


"Nel provvedimento col quale ha disposto la scarcerazione dell’ex primario della clinica Santa Rita di Milano Pier Paolo Brega Massone, accusato di omicidio, lesioni e truffa, il Gip di Milano Michaela Curami fa riferimento «all’inizio di una rivisitazione critica del proprio operato» da parte dell’ex chirurgo e alla sua «attesa con serenità del giudizio del tribunale».
Il Gip nelle motivazioni del provvedimento spiega che «sussistono immutati i gravi indizi di colpevolezza» a carico dell’ex primario della Santa Rita, ma il «lungo tempo complessivamente trascorso in carcere» da Brega Massone (dal 9 giugno 2008) ha, secondo il giudice, «esplicato idonea efficacia deterrente».
Negli oltre 17 mesi trascorsi in carcere Brega Massone, prosegue il giudice, «ha avuto modo di seguire il dibattimento a suo carico». Il Gip si riferisce al processo in corso a Milano nel quale Brega Massone è imputato di lesioni e truffa, assieme ad altre dieci persone, in relazione ai presunti interventi inutili effettuati nella clinica al solo fine di gonfiare i rimborsi del sistema sanitario nazionale. "


Buona sanità, spero pubblica, a tutti

Alessio Meyer

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Berlusconi risponde alle 10 domande


Berlusconi ha finalmente risposto alle 10 domande (nella foto) che erano state poste solamente 175 giorni, 10 ore e 18 minuti prima a lui, mostrando estrema velocità e prontezza.
Lo ha fatto non direttamente, ma nell'ultimo rigurgito creativo di Bruno Vespa, e non citando direttamente le 10 domande.

Ecco le risposte, in un articolo della Repubblica:
P.s.
è da notare che in un successivo articolo di Repubblica vi è un commento a ciascuna risposta, che in alcuni casi smentisce le risposte date dal premier. Le smentisce con dati, naturalmente.

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Marcia No Tav il 7 Novembre


Una nuova marcia, a Rivalta di Torino, per ribadire il No a qualsiasi forma di Tav e i sondaggi, perché accettare i sondaggi vuol dire accettare il Tav.

Ecco il percorso della marcia:

Parco del Castello (ingresso parco via della Vallà) - via Mellano - Rifoglietto - pista ciclopedonale - Cappella S. Sebastiano - via Umberto I° - p.zza Martiri - via Balma - via Griva - Cappella S. Vittore e S.Corona

Ed ecco l'evento su facebook:

Per visitare la pagina clicca sull'immagine

Nurisso

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Hallowinotav



Ecco un video caricato su Facebook che racconta con immagini e musica la fiaccolata No Tav da Condove a Sant'Antonino del 31 novembre, Halloween o meglio Hallowinotav!
Buona visione!

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La riforma dei licei

Nella foto un liceo occupato

Oggi vorrei parlare della riforma dei licei per cercare di capirne qualcosa di più insieme a voi.
A questo sito potete consultare l'attuale bozza della riforma.
Si tratta di una riforma importante, che andrà a coinvolgere i circa 500.000 studenti che dovranno scegliere il liceo da frequentare il prossimo anno scolastico.
Come si può notare scorrendo anche solo velocemente la bozza vi è una completa riorganizzazione degli indirizzi dei licei, con una drastica riduzione del numero di essi, ridotti a 6. Stessa cosa accade con gli Istituti Tecnici, ridotti da 10 settori e 39 indirizzi a 2 settori e 11 indirizzi.

Ecco quelle che saranno le 6 tipologie di liceo:

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Pensieri in musica volume 5



Nuova puntata di Pensieri in Musica, la rubrica settimanale che propone canzoni a tema politico/satirico o morale.
Questa settimana propongo un video di Tony Troya, personaggio ormai famoso su youtube per le sue canzoni satiriche e il commento settimanale degli ultimi avvenimenti (ne avevamo già parlato).
Buon ascolto!

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Da che parte sta il sindaco di Bussoleno?


DA CHE PARTE STA IL SINDACO DI BUSSOLENO?

L’amministrazione di Bussoleno, nel Consiglio Comunale del 14 settembre 2009, sollecitata da un’interpellanza del gruppo Bussoleno Provaci, ha dichiarato la propria assoluta contrarietà al TAV, mettendola a verbale.

Ma curiosamente, poco più di un mese dopo, la giunta si è rifiutata di scrivere una delibera che esprima la propria contrarietà agli imminenti sondaggi.

Tutti sanno che lo scopo dei sondaggi, oltre che far circolare un po’ di denaro pubblico, è capire in che modo va costruita la Torino-Lione; non con un obiettivo di “tutela ambientale”, come qualcuno gioca a far credere, ma di semplice logistica costruttiva.

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Acqua sotto attacco



Una delle notizie che sui media tradizionali assolutamente non passano. Il 10 settembre 2009 il governo ha emanato un decreto che pone le basi per accentrare le risorse idriche nelle mani di grossi gruppi privati, sottraendole al bene pubblico, a partire dal gennaio 2011.
Non merita nessuna attenzione tale argomento?
Non mi dilungo a parlarvi di cose che non conosco bene, ma vi voglio segnalare un evento e due siti internet che vi suggerisco di non perdere:

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Furore

Articolo tratto da Piovono rane

Che incubo questa notte. Immagini di due corpi martoriati (martiri-zzati, stessa radice, stesso significato: martiri, testimoni) si sovrapponevano e si confondevano nel sogno. Immagini difficili da sopportare, impossibili da raccontare. Un volto tumefatto che si trasformava di colpo in un altro volto, altrettanto tumefatto – sapete come capita nei sogni – e io avevo la nausea e non capivo. Mi sono svegliato e i giornali erano lì, ai piedi del letto.

Non si trattava solo di un incubo notturno. Le fotografie c’erano davvero: quelle del corpo di Stefano Cucchi, di pochi giorni fa, e quelle dell’Espresso di 34 anni fa, con il corpo di Pier Paolo Pasolini, abbandonato all’Idroscalo di Ostia e che era sembrato un mucchietto di spazzatura alla donna che l’aveva trovato.

Pasolini ucciso non si sa da chi ma si sa perché, Stefano Cucchi ucciso si sa da chi (più o meno) ma non perché.

Ma proprio la terribile somiglianza delle immagini risponde in realtà a entrambe le domande: chi? perché?

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Una repubblica fondata sul ricatto - Passaparola



Ecco la puntata di oggi del Passaparola di Marco Travaglio intitolata "Una Repubblica fondata sul ricatto".
Buona visione e buon ascolto.

passaparola

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E' morta Alda Merini


La cosa più superba è la notte
quando cadono gli ultimi spaventi
e l’anima si getta all’avventura.
Lui tace nel tuo grembo
come riassorbito dal sangue
che finalmente si colora di Dio
e tu preghi che taccia per sempre
per non sentirlo come rigoglio fisso
fin dentro le pareti.

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