Il 25 aprile è vivo!

Sono sparito dal blog. Dopo aver scritto un articolo a gennaio sono di nuovo scomparso e non sono mai riuscito a trovare un motivo abbastanza forte per convincermi a ritornare a scrivere.

Chiunque sia un cittadino informato sarà rimasto deluso dalle notizie dell'ultimo mese, a partire dalle elezioni che hanno mostrato un paese in balia di indecisi, illusi e gente in malafede. Gli ultimi giorni poi, sembrano aver dato la mazzata finale. Un "nuovo" governo sta per riportare il paese nella stessa situazione dalla quale il risultato elettorale voleva allontanarsi.

Sembra lecito lasciarsi prendere dallo sconforto e accettare altri mesi o anni di pagliacciate, immobilità e leggi vergogna. Invece occorre riuscire a reagire.

Le elezioni, per quanto disastrose, hanno dimostrato che le persone che ricercano un cambiamento della situazione attuale sono una maggioranza. Ognuno ha votato secondo coscienza e diversi partiti sono andati a contendersi il voto di una stessa categoria di persone, gli indignati. Queste persone rappresentano la maggioranza del paese e, seppur non concordino sulla totalità degli argomenti, hanno dei punti in comune. I partiti purtroppo non sono riusciti a mettere da parte le differenze ed i pregiudizi, ma noi cittadini possiamo farlo.

La rassegnazione deve lasciare il posto alla speranza, alla voglia di cambiare. Se il cambiamento non avverrà con i politici, ciò non vuol dire che nessun cambiamento possa essere messo in atto. Ognuno di noi può contribuire in qualsiasi modo a migliorare il paese in cui vive. Per quanto la politica possa essere cieca e sorda, ogni giorno si ha prova concreta di quanti si impegnino nelle associazioni e con il volontariato per fare la loro parte.

Spero che il 25 aprile di quest'anno possa avere questo significato, il 25 aprile non è morto, anzi si rende sempre più necessario resistere alla politica che sempre di più delude. Partecipiamo, informiamoci e soprattutto, continuiamo ad avere speranza e essere noi per primi il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo.

Matteo

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L'importante è che (non) se ne parli


Berlusconi, per cominciare in grande stile la campagna elettorale ha inondato le televisioni con la sua presenza, fino ad arrivare a partecipare a Servizio Pubblico, programma condotto da Santoro.

Lungi da me proporre un ennesimo commento alla puntata, che peraltro non ho visto, volevo solo fare una riflessione: è davvero necessario continuare a dare corda a Berlusconi? Chiunque abbia un minimo di senso civico si è accorto da lunghissimo tempo che il "progetto politico" suo e del suo personale partito altro non sono che un prolungamento dei suoi interessi personali, conditi da buoni propositi (e talvolta neanche tanto buoni) principalmente populisti. L'inconsistenza di ciò che propone è tale da far sperare in chi davvero pensa di avere degli ideali di destra la candidatura di un partito sinceramente di destra.

In base a ciò allora perché bisogna ancora venire sommersi, anche in ambienti in cui l'informazione sembra avere un canale privilegiato, da notizie su notizie riguardanti qualcuno che in tutta onestà un sacco di gente vorrebbe il più lontano possibile dalla politica?
Se posso avanzare un proposito per quest'anno, vorrei smettere io per primo di parlare di quest'individuo, di ignorarlo, perché tutto ciò che ha fatto in questo ventennio in politica è stato nocivo e continuare a dargli corda, in un modo o nell'altro, non ci aiuterà a superarlo e proseguire, qualsiasi sia la nostra idea politica.

Matteo

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Arriva il Fact Checking, basta alle menzogne in tv


Con un fantasioso fotomontaggio i 5 candidati alle primarie del Pd hanno lanciato il loro dibattito televisivo, che andrà in onda su Sky e su Cielo stasera alle 20.30.
Era ora che i candidati si confrontassero, ma tra le buone notizie una a mio avviso spicca in particolare:

Il talk show sarà centrato anche sull'esito dei riscontri del "fact checking", che è la grande novità del confronto, e cioè la verifica dei fatti in tempo reale: per la prima volta nella tv italiana, grazie alla collaborazione tra SkyTG24 e la Facoltà di Economia dell'Università di Tor Vergata, sarà sperimentato il controllo della veridicità delle cifre presentate dai candidati e della verità storica di fatti citati a sostegno delle loro tesi.

Era da tempo che speravo in una innovazione del genere, non è possibile ascoltare talk show politici in cui metà del tempo viene perso discutendo su dati inventati, il controllo dei fatti in tempo reale dovrebbe diventare uno standard per tutti i programmi politici, di modo che chiunque tenti di manipolare i dati per far passare un suo concetto sia prontamente smascherato, portandolo pian piano a perdere tutta la sua credibilità. Se invece in ogni trasmissione allo spettatore viene lasciato il beneficio del dubbio sarà sempre più facile per i politici malintenzionati sfoderare numeri e fatti inventati o manipolati, influenzando in maniera scorretta tutta l'opinione pubblica e confondendo il cittadino, il quale confuso più di prima finirà per cadere nell'indifferenza.

Matteo

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La vicenda Sallusti



Volevo fare un post in cui spiegare la mia opinione sulla sentenza che riguarda Sallusti, poi ho visto questo video (consiglio di seguire sempre questo ragazzo) e ho capito che tutto quello che volevo dire lo aveva già detto lui. E anche meglio.

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