Archive for settembre 2012

La vicenda Sallusti



Volevo fare un post in cui spiegare la mia opinione sulla sentenza che riguarda Sallusti, poi ho visto questo video (consiglio di seguire sempre questo ragazzo) e ho capito che tutto quello che volevo dire lo aveva già detto lui. E anche meglio.

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Ci prendono per scemi


Trovo già degradante il fatto che il popolo italiano abbia dato fiducia alla Polverini, ponendola alla guida della regione Lazio. Ma trovo che sia un vero e proprio insulto per tutti noi che il giorno dopo le dimissioni della stessa dei suoi manifesti vengano attaccati per tutta Roma, rilanciandone la carriera politica in una nuova veste, quella della paladina dei cittadini, pronta a mandare a casa la gente che fino a 2 secondi prima costituiva il suo partito.

Siamo arrivati alle comiche, ma non c'è niente da ridere. Manifesti scandalosi con slogan ipocriti come pochi non sarebbero un problema, è legittimo farli, basterebbe farci una risata sopra. Il vero problema è che la soglia di attenzione degli italiani per queste questioni è incredibilmente bassa e bastano davvero pochi mesi perché chiunque possa riacquistare credibilità, tornando nel mondo della politica a predicare cose che non farà mai.

Alleniamoci tutti quanti informandoci il più possibile, evitiamo che gente del genere possa tornare alla ribalta nel mondo della politica, ripulita di tutti i suoi peccati e avremo risolto la maggior parte dei nostri problemi.

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Bip delusion


Si era creata un'aurea di mistero attorno alla presentazione di Bip, primo operatore low cost italiano. Mistero rivelato il 20 settembre alle 12.00, anche se purtroppo non si può proprio gridare al miracolo.

Bip ha come obiettivi essere smart, quindi di cercare di insediarsi nel mercato delle grandi compagnie, e fast, pronta ad adattarsi ai cambiamenti del mercato. Il risultato è un'offerta unica, senza abbonamenti, che permetta all'utente di risparmiare.

Le offerte però non sono da capogiro, anzi, risultano deludenti rispetto alle aspettative create. La speranza infatti era quella di un operatore che offrisse piani molto vantaggiosi, come la rivale francese Free, la quale ad esempio con una ventina d'euro al mese offre tutto ciò che un utente medio-alto utilizzerebbe.


L'offerta, visibile nell'immagine qui sopra, risulta deludente per le telefonate, in quanto all'ottimo costo al minuto si aggiunge uno scatto alla risposta che distrugge tutta la competitività. Per la parte mobile, i costi per internet risultano perfettamente in linea con gli altri operatori.

Insomma, la nuova startup italiana incomincia col piede sbagliato, con prezzi in linea o poco al di sotto del mercato attuale, non aggiungendo di fatto nulla che possa catalizzare l'attenzione del consumatore.

Peccato, perché il mercato telefonico italiano risulta ormai monopolizzato ed un'iniziativa del genere, portata avanti in un modo più aggressivo, avrebbe potuto creare non pochi guai al mercato attuale.

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Lo scandalo di Romney


Romney è stato colto in flagrante da una telecamera in un fuorionda mentre in tutta onestà diceva la sua sui poveri, definendoli inutili ai fini della sua campagna elettorale.

Sinceramente gridare allo scandalo mi sembra un po' eccessivo. Romney non sarà né il primo né l'ultimo a pensare una cosa del genere, è stato semplicemente il primo a essere beccato a dirla. Sarei pronto a scommettere che anche molti dirigenti di partito pensano la stessa cosa.

Se proprio dobbiamo trovare qualcosa per cui scandalizzarci, facciamo che siano le posizioni retrograde prese da alcuni collaboratori di Romney, schieratisi contro l'aborto anche in caso di stupro.

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Gemma… cazzo ridi?




E’ la prima domanda che mi viene guardando le fotografie della stazione internazionale di Susa pubblicate sul quotidiano la stampa. Prima di rinnovarle la domanda sui motivi della sua risata (isterica, di facciata, istituzional-contestuale, remunerativa…?) che sfodera nella foto,  me ne pongo un’altra.  Mah… la stazione l’ha vista? Si è resa conto che fa cagare? E che l’ha progettata un archistar (??) giapponese con la giacca da stirare, discutibilmente avvenente e che si chiama come la regione astratta e disabitata (il vuoto) del mondo immaginario di Tolkien?
Occhio che, secondo me, le sfighe ve le state un po’ tirando!
Che cosa vuol dire, lei che frequenta i salotti politici “buoni”, che il progetto è stato scelto perché integra la nuova struttura con il territorio ed è stato selezionato tra le proposte di 49 raggruppamenti”?
Si rende conto che il territorio col quale dovrebbe integrarsi non ci sarà più? Si rende conto, guardando il plastico, che ci saranno abitazioni e vite strette fra strade, rotaie e infrastrutture faraoniche? Ci siete o ci fate? Delle due, una sola risposta. Per la prima la compassione.. per la seconda astio e rivolta!
Le chiedo ancora… ma perché la stazione dovrebbe “… avere uno sviluppo verticale” e articolarsi “…su tre livelli con un’ampia vista su tutta la valle”.? Lei si è mai trovata a Milano centrale a “godere” della stazione stessa?  Nelle stazioni si transita, si soffrono attese, si iniziano distanze, si cercano affannate concidenze, ci si augura un arrivederci o ci si ferisce con gli addii.
Si immagina veramente che torinesi e  lionesi, insieme agli sciatori provenienti dall’universo mondo, si ritroveranno a godere delle meraviglie della “Stazione Internazionale di Susa”? Cerchi di essere obiettiva… già il nome fa ridere!  Così come fa ridere l’affanno del suo collega Virano che un pochino, il sorriso, l’ha perduto.

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Il partito che sbiadisce

Renzi continua a essere un'incognita per me. Ammetto che all'inizio mi avesse affascinato con la figura del sindaco di Firenze acqua e sapone. Poi, a cominciare dalla visita ad Arcore, la sua figura aveva iniziato ad inquietarmi e lo fa ogni giorno di più.

Sempre più spesso mi viene da chiedermi perché sia in un partito come il Pd. O meglio, sempre più spesso prendo atto di come il Pd perda sistematicamente ogni occasione di smarcarsi dalle posizioni di centrodestra, per paura di apparire poco moderati. Ma questa paura ha portato ad una totale assenza di contenuti, i quali configurano il Pd come partito né carne né pesce, capace di dare corda a Vendola e subito dopo sbavare tendendo la mano a Casini.

Ci provo ad informarmi un pochetto riguardo alle posizioni dei candidati alle primarie, ma ogni volta l'unico risultato che ottengo è un'arrabbiatura. Io vorrei che il Pd fosse il partito da votare con gioia, contenti di aver fatto una scelta senza doversi tappare il naso. Invece, purtroppo, non è mai stato così ed il Pd continua a sbiadire nel miscuglio dei partiti moderati, con programmi fotocopia e incapaci di capire che cosa sia la politica e che cosa voglia il cittadino.

Finché la situazione resterà questa il Pd resterà il partito che molta gente di sinistra vorrebbe votare, ma non voterà mai.

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Zanardi, ottimismo e altre riflessioni


Su un blog di politica e attualità è difficile che le notizie riportate siano positive, cariche di gioia. Però, fortunatamente, nella vita capitano momenti di ottimismo.
L'Italia certamente non se la sta spassando, sono troppi anni che le cose vanno esattamente al contrario di come si vorrebbe che andassero ed il futuro prossimo non sembra essere differente.

Però.

Però c'è la grinta di tanta gente che ogni giorno porta avanti la propria vita con felicità, come Zanardi, che oggi vince una meritatissima medaglia d'oro alle paraolimpiadi. La dimostrazione vivente che per quanto tu possa ritrovarti in difficoltà, magari difficoltà che ti sembrano insormontabili, basta crederci, lavorare duro, ma soprattutto crederci, per ottenere quello che prima ti sembrava impossibile. Perché, diciamoci la verità, le cose impossibili nella vita sono veramente poche.

Sono vite come quella di Zanardi che continuano a darmi fiducia, a dimostrarmi giorno per giorno che per quanto una situazione, personale o politica che sia, possa essere disperata, una speranza c'è sempre.
Perciò, almeno per oggi, via quei musi lunghi e via il broncio per via di questa o quell'altra notizia, oggi si vive.

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