Archive for settembre 2009

Test psico-attitudinale (Gramellini)

Piccolo test psico-attitudinale per conoscere il vostro profilo politico.
Che effetto vi fa questa foto scattata al G20 di Pittsburgh e tesa a immortalare l'incontro fra il premier di una nazione del Sud Europa e la moglie del presidente degli Stati Uniti?
a) Vergogna. Possibile che, su venti capi di governo che si attengono al cerimoniale senza tante smancerie, l'unico a doversi distinguere sia sempre lui?
b) Allegria. Per fortuna che, su venti capi di governo che si attengono al cerimoniale senza un briciolo di estro, ce n'è almeno uno che non sembra un invertebrato.
c) Imbarazzo. Perché dobbiamo ancora esportare la macchietta del cumenda milanese del secolo scorso, quello che appena vede una donna comincia a storcere la bocca e le mani?
d) Davvero pittoresco, questo nonnino col cerone sulla faccia. E poi è così galante.
e) Che fa, ci prova pure con lei?
Se avete risposto a) siete anti-italiani, b) siete berlusconiani, c) siete quel che siete e forse lo avete anche votato, per mancanza di alternative, d) siete Michelle Obama, e) siete Barack Obama.
(Massimo Gramellini, 
lastampa.it



A voi che risultato è venuto??

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Colf, tutto si spiega


Oggi finisce il tempo destinato alla sanatoria delle colf: dal 1 al 30 settembre lo stato dava la possibilità alle (ai) colf clandestini di mettersi in regola a patto che si presentassero con il loro datore di lavoro e venissero pagati 500 euro. Un’occasione ghiotta: uscire finalmente dalla clandestinità ed ottenere un permesso di soggiorno (che, ricordiamo, con la legge Bossi-Fini perde il suo valore quando viene perso il lavoro). Una grande occasione anche per le famiglie: finalmente quella persona che passa così tanto tempo in famiglia può avere una vita più libera, senza la paura dei fermi della polizia. Una grande occasione per lo stato: tirare fuori dall’illegalità migliaia e migliaia di persone. Esito: si prevedevano 700.000 richieste, ne sono pervenute 300.000. Tante, ma la metà. Domande: perché poche richieste? Perché colf e datori di lavoro non sono interessati alla legalità? Domanda da porsi già prima: perché le (i) colf si e gli altri lavoratori no?
1) Poche richieste: una volta tornati alla legalità, colf e datore di lavoro (le famiglie) devono restare nella legalità. Quindi pagare i contributi sulle ore di paga delle (dei) colf. Questo significa maggiori spese per le famiglie e probabilmente minor guadagno per le (i, ma d’ora in po stiamo solo al femminile) colf. Possiamo immaginare che ci siano stati casi in cui la colf avrebbe voluto essere regolarizzata e la famiglia no, oppure la famiglia si e la colf no. Oltre ai casi di comune accordo. Ma non regolarizzare (evadere le tasse) non è solo un danno per lo stato. Come la mettiamo con gli infortuni sul lavoro? Ricordiamo che da qualche mese a questa parte quando i clandestini vanno in ospedali devono essere denunciati. Facile pensare che la colf (gravemente) infortunata sul lavoro non si presenti in ospedale e si trovi con danni fisici, sola e senza medici e senza lavoro. Altre controindicazioni? La possibilità di essere bloccata dalla polizia senza documenti per la colf mentre per le famiglie nessun rischio credo, ci sono per caso controlli? E' possibile fare dei controlli? Riassumendo, l'obiettivo principale e risparmiare a scapito della legalità, tanto più se i rischi vanno tutti sulle spalle delle colf.
2) Perché le colf e badanti si e tanti clandestini che lavorano nei cantieri o un po’ ovunque dove serve qualcuno che faccia lavori faticosi e pericolosi no? Qualche leghista potrebbe dire che i clandestini uomini sono pericolosi (rubano, stuprano) mentre le donne clandestine no (aggiungo anche che ci si può fare quello che si vuole, chi denuncerebbe?). Ma c’è anche un altro fatto. Partiamo dagli elettori e dal fatto che è sempre maggiore il numero di elettori anziani. Va bene cacciare i clandestini, ma non quelli che ci fanno comodo, quindi diventa logico fare un sanatoria per quelli che aiutano l’elettorato anziano e rispettive famiglie. E gli altri lavoratori clandestini? Anche quelli fanno comodo! Si, ma quelli fa comodo lasciarli clandestini: così li si può predere solo quando serve, fargli fare i lavori pericolosi e nocivi per la salute e quando si feriscono o muoiono sul lavoro fare a meno di loro e sostituirli. Anzi, adesso che la clandestinità è reato sono ancora più ricattabili. Tanto meglio così, clandestini.
Una visione utilitaristica delle persone, ma che mi sembra abbastanza vicina alla realtà.

Alessio Meyer

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Manifestazione delle Agende rosse - Salvatore Borsellino



E' commovente e speranzoso Salvatore Borsellino mentre parla alla piazza, alla manifestazione delle Agende Rosse. Ascoltatelo, sentirete il parere di un uomo onesto e con degli ideali, che parla per rabbia (sua definizione) e che spera e crede che qualcuno prenderà a cuore la sua causa, perché Borsellino e Falcone non siano morti invano.

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Lotta TV


ROMA -Prosegue la polemica tra maggioranza e opposizione ma anche nella stessa maggioranza dopo la campagna del Giornale per non pagare il canone Rai. Ci sono adesioni illustri (i registi Franco Zeffirelli e Pasquale Squitieri, l'ex campione di ciclismo Francesco Moser, la cantante Iva Zanicchi) ma anche defezioni importanti nel Pdl come quella del deputato-attore Luca Barbareschi che la bolla cosi': una campagna faziosa e stupida. Il consiglieri Rai Angelo Maria Petroni propone che il canone venga spalmato nella bolletta elettrica.

''Disgustato dalla televisione come arma di propaganda'', dice Zeffirelli. ''Mai pagato, per scelta'', fa eco Squitieri. ''Non serve piu' a niente, se non a mantenere un esercito di lottizzati'', e' il parere del leader de La Destra, Francesco Storace.Di opposto avviso i rappresentanti del centrosinistra. ''Da anni diciamo che la Rai non merita il canone perche' gestita dai partiti, che la occupano'' ammette il leader dell'Idv Di Pietro secondo il quale e' pero' ''paradossale che a protestare sia oggi chi beneficia di questa occupazione perche' per una volta la Rai e' uscita da questa logica''. Contrario anche il Pd. ''Campagna totalmente sbagliata e infondata'', dice il capogruppo Pd in Commissione vigilanza Rai, Fabrizio Morri. ''Continuero' a pagare l'abbonamento della Rai'', fa eco il candidato alla segreteria Pierluigi Bersani. Contraria anche l’Udc.

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Lo scudo delinquenziale



Su questo argomento trovate anche un nostro articolo.

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Vauro alla prima puntata di Annozero


Vi proponiamo l'estratto finale della prima puntata di Annozero, cioè la parte della presentazioni delle vignette di Vauro.
Godetevi il video!

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L'account di Grillo sospeso da Youtube


Proprio come da titolo.
E' tuttora sospeso l'account youtube di Beppe Grillo. Il comico è infatti accusato dalla Cbs di avere impropriamente caricato su youtube un filmato di Obama da David Letterman.
Le centinaia di video caricati da Grillo così sono ora oscurati, fino a che la faccenda non sia completamente chiarita.

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Info per bussolenesi

Desidero mettervi al corrente di un'iniziativa del comune di Bussoleno.

Al fine di evitare rischi di incolumità e multe alla guida in occasione del Bierfest il comune di Bussoleno mette a disposizione un servizio pullman gratuito:

sabato 26 e domenica 27, venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 ottobre:

PARTENZA ore 20.50 davanti al bar Ferrari (Piazza del mercato), Bussoleno
RITORNO 1.00 di notte dal Susa

Alessio Meyer

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Evadere? Un vero affare!


Due giorni fa è stato approvato il così detto “scudo fiscale”. Questo regolamento trasmette il chiaro messaggio tipico dei governi di centrodestra di questi ultimi 15 anni: conviene evadere le tasse. Soprattutto perché se ti beccano, paghi meno di quanto avresti dovuto pagare. Anzi, nessuno ti beccherà mai, ma se vuoi riutilizzare in Italia i soldi sporchi sui quali NON hai pagato le tasse, puoi autodenunciarti e pagare meno di quanto avresti dovuto pagare e mantenere l’anonimato. Queste sono le linee guida, la linea politica (che ha come conseguenza la sgretolazione dello Stato dal suo interno) passiamo ai dettagli.


In periodo di magra, qualsiasi euro si metta in circolo nell’economia italiana è una manna dal cielo. Quindi gli stati (gli altri, non l’Italia) dicono agli evasori “autodenunciatevi, pagateci le tasse che dovete pagare, pagate anche una multa non molto alta ed in cambio potrete riportare nella nazione dei capitali che ora sono all’estero e usarli puliti puliti”. Questo, si spera, riporta nel paese di provenienza soldi che al momento sono nei vari paradisi fiscali, Svizzera ecc… L’anomalia italiana è che la frase suona all’incirca così: “autodenunciatevi, NON vi facciamo pagare le tasse che ci dovete, pagate solo una piccola multa.”. E quale sarebbe questa piccola multa? Il 5% del capitale reimportato. Il 5% !!!!!! Se invece il buon cittadino avesse pagato le tasse, avrebbe pagato il 30-40% !!! Conclusione molto facile, anche per quelli non bravi in matematica: 1) porta all’estero capitali sui quali dovresti pagare le tasse, 2) evadi perché paghi le tasse solo sui capitali che lasci in Italia, 3) riporta i capitali in Italia e avrai un supersconto sulle tasse. Un invito a nozze per l’evasione.


Alessio Meyer

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Esce "Il Fatto Quotidiano"

E' uscito!
Finalmente è arrivato a casa dei numerosissimi abbonati e in alcune edicole (poche per la richiesta effettiva) il nuovo giornale, fondato da Antonio Padellaro.
In tanti lo aspettavano, in 30.000 avevano deciso di abbonarsi al giornale a scatola chiusa, senza sapere bene che linea il giornale avrebbe abbracciato. Ma il Fatto Quotidiano al di là di ogni possibile linea editoriale si è posto un obiettivo che sembra normale, ma al tempo stesso così difficile da raggiungere: raccontare le notizie.
Ma con il primo numero si racconta ai lettori qual'é la linea politica del giornale già descritta in precedenza:

"Ci chiedono: quale sarà la vostra linea politica? Rispondiamo: la Costituzione della Repubblica. Non è retorica ma drammatica realtà"

Padellaro ammette anche nel suo primo editoriale da direttore di questo giornale che: "Il Fatto sarà un giornale di opposizione [...] ma on faremo sconti ai dirigenti del Pd e della multiforme sinistra" e cita una frase di Montanelli: "Mai più padrone".

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Il delirio della legge



Sommario:
Dell'Utri e la lettera di Provenzano a Berlusconi
Ciancimino è attendibile o no?
Menzogne colossali
Floppone in prima pagina

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La chiesa riforma i canti

Una chitarra, un plettro, un canzoniere fatto a mano e un po' di fede. Questi sono gli ingredienti di tante cantorie, dei gruppi scout Agesci. Questi sono gli ingredienti che rischiano di sparire dalle chiese, perché giudicati inadatti.
La Chiesa non può tollerare questa gente, gente che modernizza dei canti liturgici, che cerca di restare al passo coi tempi, non sia mai, la Chiesa mica vuole essere moderna!
Questa è la decisione: niente più chitarre, niente canzonieri né tamburi. Ultima decisione della restaurazione della Santa Messa voluta da Benedetto XVI, dopo il permesso di celebrare la messa in latino.
"Basta canzoni sciatte" asserisce Alessandra Borghese, insomma, la Chiesa sembra proprio volere restringere il repertorio di canzoni, eliminando quelle che posso confondere il fedele, ma anche quelle riarrangiate per i cristiani o create dai gruppi scout. Via Baglioni dalla santa hit, come definisce scherzosamente l'Espresso.
Evidentemente non si gradisce che il fedele voglia partecipare alla messa cantando con gioia, appunto accompagnandosi con uno strumento, magari canzoni un po' più moderne e diciamocelo, noiose, dei canti gregoriani o simili.

La decisione della Chiesa a mio avviso allontana sempre di più il cristiano dalla Messa, sembra quasi volerlo escludere e non renderlo partecipe, se non protagonista. La scelta di proibire certi canti e certi strumenti è sintomo di un ritorno alle origini di certo non positivo per la vitalità di molte parrocchie, nelle quali le cantorie si troveranno di colpo senza niente da poter cantare, né suonare e si troveranno così di fronte ad un bivio: obbedire agli ordini della Chiesa cantando le canzoni non "censurate" o sciogliere il gruppo, facendo perdere così alla comunità vitalità.
Stessa cosa vale per i gruppi scout: verrà scomunicato chi osa cantare l'"Alleluja delle lampadine"?!







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Riflessione sulla scuola e sul futuro


E' iniziato da poco in Piemonte il nuovo anno scolastico, tutti di nuovo a scuola, sui banchi a studiare.
Non è questo però l'argomento principale di oggi, ma come si sta evolvendo, in concreto, la scuola che vedo e frequento io.
Ebbene sì, sono ancora studente, vado al liceo scientifico nel mio paese, una scelta anche dettata dalla vicinanza della scuola, ma che tutto sommato si è rivelata buona.
Ho sempre avuto professori competenti, mai successi strani episodi e mi posso dire fortunato anche del mio passato scolastico. Ho evitato per un soffio le riforme della scuola e ciò penso che mi abbia aiutato.
Vedo mia sorella, in questi giorni di ripresa, vedo i libri che le sono arrivati: sono vuoti, insegnano poche cose rispetto ai libri che mi ricordo avevo quando le elementari le facevo io; poi penso al mio esame, quello in quinta, molto facile, ma all'epoca mi aveva preoccupato molto, mi aveva aiutato, poi ci penso meglio e ricordo che lei non lo farà, chissà perché è stato considerato inutile. Inutile come i migliaia di professori che non hanno più un lavoro, che devono improvvisamente trovare una soluzione alternativa.
Quest'anno a me è toccato cambiare la maggior parte dei professori, un po' anche per sfortuna: sono arrivati dei nuovi docenti, uno dalla Sicilia, l'altro da Roma. Sembrano bravi, preparati, poi si scopre che alcuni sono venuti qua, in Piemonte, proprio perché di lavoro giù da loro non ce n'era più, complice i pesanti tagli alla scuola. Mi chiedo come è possibile tutto ciò, che trauma e difficoltà dev'essere per una persona, magari con una famiglia fare questi spostamenti, senza magari la certezza di avere il lavoro per tutto l'anno.
Scopro anche che con la nuova riforma, quella che ci farà migliorare, secondo l'ideatrice, il livello scolastico italiano, che nella nostra scuola sparirà il Francese. Perché? Siamo vicini alla Francia, capita di andare a lavorare in Francia. E i professori che insegnano francese che fine faranno? Saranno accantonati? o toccherà anche a loro andare in chissà quale regione a fare un po' di supplenza?
Sono inquieto, perché vedo la scuola peggiorare anziché migliorare come detto dal Governo e sono preoccupato e penso tanti insieme a me, perché finita la scuola non vedo per me prospettive per il lavoro, quando lo stato per primo incentiva la gente a lavorare fino a quando oramai non è decrepita e non favorisce il ricambio generazionale, in politica come in tutto il resto del mondo del lavoro.






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Berlusconi ad Onna

Avvertenza: questo post non è mio, ma lo condivido solamente sul mio blog in quanto non sarei capace di scrivere meglio e accuratamente.


L'arrivo del presidente era previsto ad Onna per le 15,30. Alle 14 ero già lì. Decisa ad entrare fra e con i cittadini. Cittadini pochissimi, spiegamento enorme di forze dell'ordine e protezione civile e croce rossa e dame di carità e misericordia e tantissimi giornalisti. Entro senza problema. Mi accolgono le macerie di Onna che vedo, dal vivo, per la prima volta. Una curva, si apre davanti a me lo scenario delle casette mobili. Villaggetto colorato, fiori alle finestre. Il prato solo davanti ad una casa, quella che servirà per il set. Le altre hanno terra battuta coperta di paglia. Mi avvicino, apro una porta e varco l'uscio. Vedo un'abitazione che mi fa pensare ad una roulotte, ma decorosa e vivibilissima. Mi guardo intorno in cerca di cittadini. Nulla. I comitati avevano preparato degli striscioni e stavano arrivando alle 14,30, come da appuntamento. Decido di tornare all'ingresso del paese, dove si era stabilito di incontrarci. Appena arrivano i ragazzi del 3e32, la polizia si fa avanti. L'ordine è quello di non farli passare. E li bloccano. Io sono dall'altra parte. Dentro. Auto blu, sirene. Arriva Bruno Vespa. A seguire il presidente. Qualche cittadino arriva alla spicciolata. Mai avevo visto Berlusconi dal vivo.

Fa impressione: una statua di madame Tussauds è molto più espressiva e mobile. Suda. Entra nell'unica casina col prato davanti. Mi rendo conto di essere invisibile. Ma voglio parlargli. Aggiro la casetta per raggiungere un'altra entrata. Improvvisamente un gruppo di signore, mai viste alle riunioni dei comitati, srotola uno lenzuolo, debitamente conservato in borsa. A seguire un altro. Recitano quello che vedete nelle foto. Il presidente esce dalla casina ed urlo con tutta la voce che ho, lui è lì a due passi, "presidente, venga a parlare con i cittadini", "presidente venga a sentire le nostre istanze". Subito un nugolo di poliziotti mi oscura, ma ora urlano anche le altre, "presidente, esistiamo anche noi, non solo i cittadini di Onna, questo non è un teatro, 50.000 sfollati chiedono di rimanere sulla propria terra".




Lui suda e si allontana verso l'asilo. Qui iniziano i discorsi di rito. Ma intanto la stampa si è accorta di noi. E ci intervista. Sento degli applausi, voglio vedere chi applaude, se è Aquilano. Cerco mani che battono e non le trovo. Ma gli applausi ci sono, escono da un altoparlante. Come in una sit com. Dopo il nauseante discorso del vescovo Molinari, che d'amblé riconcilia i vescovi con il malcostume presidenziale, esaltando l'uomo del fare,il nostro decide, vista la protesta, di abbreviare la cerimonia e, sotto i fischi, si allontana. Nel frattempo, sono riusciti ad entrare, attraversando i campi, anche i comitati, con un altro striscione. La festa è finita. Noto che l'ottanta per cento dei presenti era gente di fuori, in divisa. Ma noi, stavolta, ci siamo fatti sentire. Incredibile, ci sono riuscite le donne delle nostre frazioni. Le massaie, mamme di famiglia. Qualcosa si sta muovendo. Non so cosa si riuscirà a vedere in televisione della nostra protesta. Probabilmente poco o nulla. Ma c'è stata. Ora tutti a Roma, per la manifestazione di sabato. Per la libertà di espressione. E per reclamare il diritto di vivere in un Paese democratico.

Articolo condiviso grazie al consenso di Anna, scrittrice di questo ottimo spunto di riflessione.
Potete trovare la sua storia e le sue esperienze su questo blog, mentre l'articolo nella sua forma originale in questa pagina.



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Brunetta e gli Attacchi

Roma, 12 settembre
Il ministo Brunetta attacca il settimanale "L'Espresso" riguardo alla pubblicazione di un articolo sul periodico che attacca aspramente la politica del ministro.
Il reportage parla delle dichiarazioni di Brunetta fatte a riguardo dell'assenteismo nel campo statale, dichiarandone a gran voce la drastica riduzione, giungendo a dire che nel solo mese di luglio il livello è sceso di un ulteriore 17%.
Secondo il quotidiano diretto da De Benedetti, il valore sarebbe frutto di un campionaggio "mirato" su una piccola fetta di amministrazioni che vogliono fare bella figura.

Secca la risposta del Ministro della Pubblica Innovazione, che definisce il campione ampio e valido. A presto ulteriori verifiche!


Ma la carogna di Brunetta non finisce di certo qua: sempre sul settimanale, attacca le categorie dei musicanti e dei cineasti. Parlando a proposito del Fus, il Fondo Unico per lo Spettacolo (n.d.r. il Fus è ciò che assicura i finanziamenti al mondo dello spettacolo) ha espresso il fatto che i "rubinetti" vanno chiusi perchè consiste in uno spreco in quanto "tutti i parassiti dei teatri lirici, i finti orchestrali che suonano poco e vogliono solo i sussidi devono andare a lavorare". Dopo questa affermazione non poteva mancare il classico elogio al pater familiis: "Suonate di mattina e di notte come faceva mio padre".
In chiusura, non poteva mancare un punzecchiamento alla Cigl e ai sindacati, etichettati come "rappresentanti di un certo culturame parassitario".
Come saluto di commiatto, le seguenti parole: "Siamo gli smontatori della borghesia radicale chic ed autoreferenziale di merda. Dobbiamo essere i distruttori di questa Italia"


Caro ministro, sono pienamente d'accordo con lei: questa non è l'Italia che sognavamo da piccoli. Siamo, come dice il titolo di un libro del duo Travaglio-Gomez, in una Repubblica delle Banane fatta di favoritismi e clientismo. Parassitari giustappunto.
Ma non è tagliando i fondi alle uniche cose che riescono a rivalutare l'immagine del nostro paese nel Mondo: la lirica dei grandi tenori e soprani e il teatro con attori che tutti ci invidiano!
Senza parlare del cinema che ultimamente sta prendendo forma anche nel Bel Paese (pardon, è permesso escludere i cine-panettoni!), che seppur non sfondando al botteghino, sono capolavori di regia.
Ci sono altri modi per migliorare quest'Italia satura di inghippi e maldicenze. Un'idea potrebbe essere quella di schiacciare i parassiti, ma quelli veri, quelli che vivono sulle spalle della gente, che lavorano per un breve periodo e poi vivono di rendita, che predicano bene e razzolano malissimo...Insomma, signor ministro fossi in lei, farei attenzione a scarpe, spray e acchiappamosche!

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La mafia fa le pentole, ma non i coperchi - Marco Travaglio







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Freefeed.it: le notizie libere


Così si presenta Freefeed, come un grosso contenitore di notizie libere, ciascuna col suo punto di vista.
Partecipare è semplice: vi basterà cliccare infatti su "Iscrivi il tuo sito" e dare i vostri dati per vedere il vostro sito valutato ed in breve aggiunto al sito, che pubblicherà le vostre news portandovi vantaggi in termini di visibilità.

Requisiti??
Soprattutto voglia di fare articoli di qualità e, in termini tecnici un feed RSS funzionante, indispensabile per fare pubblicare automaticamente i vostri articoli.

Perché partecipare??
Parola di Bonobo ha deciso di partecipare al progetto in quanto sostenitrice dell'informazione libera, libertà fondamentale.
In questo modo i siti possono tramite Freefeed rivolgersi a pubblico sensibile ai loro articoli, di modo da avvicinare nuovi sostenitori e perché no, collaboratori.

AGGIORNAMENTO DEL 25/02/2010


Il servizio sembra purtroppo non essere più in funzione.





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La Coerenza della Lega: Renzo Bossi

La chiamano "Roma Ladrona". Loro gli onesti, lavoratori che fanno funzionare l'Italia, studenti preparati e colti...Almeno così predicano.
Il Carroccio è sempre stato contrario al nepotismo e al clientismo fatto proprio dalla vecchia DC e oggigiorno troppo radicato in ogni partito del nostro Paese. Inoltre è superfluo ribadire il concetto anti-meridionalista che "Bossi & Co." continuano a esultare, andando contro ai valori che sono scritti sulla nostra costituzione. Ma questo soltanto a parole...

Iniziamo con il ricordare che il Senatùr, primo promotore dell'inferiorità degli abitanti del mezzogiorno ha sposato una siciliana ed ha avuto un figlio, Renzo Bossi.
Ed è proprio su di lui che oggi ci concentriamo: la "trota" (N.B. Come il padre ha dichiarato pubblicamente di chiamarlo nell'intimità delle mura domestiche) è appena diventato membro dell'Osservatorio dell'Expo di Milano creato appunto dalla Lega.
Va bene, potrebbe esserci un piccolo aiuto da parte del papà, ma probabilmente Renzo è una persona qualificata per esercitare tale compito.
Questo non possiamo dirlo, ma possiamo sottolineare che è stato bocciato per ben 3 volte all'esame di maturità (alla faccia della supremazia del nord in campo scolastico). Inoltre ha inventato ed è il primo promotore del gioco online pubblicato sul sito del Carroccio "Rimbalza il clandestino". In questo "game" bisogna rispedire indietro più barconi di clandestini possibile. In un clima in cui l'Europa ci ringhia addosso per la nostra politica nei confronti degli immigrati è di sicuro un eccellente prova di dialogo la creazione di una simile scempiaggine. Ma "Bossino" è anche il Team Manager della Nazionale Padana, fantomatica squadra nordica composta da dilettanti e qualche ex dei nostri campionati (A, B e serie pro). Da notare che la Padana è iscritta all'NF-Boarg, un'organizzazione che riunisce tutte le squadre delle entità territoriali non riconosciute come nazioni, organizzazione non riconosciuta dalla FIFA.
Insomma, il ragazzo di fatti in disaccordo con la politica etica della Lega ne ha fatte. Ma non finisce qui!
Bossi senior ha fatto si che l'onorevole Francesco Speroni, eurodeputato a Strasburgo per il Carroccio, conosciuto dai più per le sue affermazioni (poi sempre smentite in linea con la politica dell'attuale governo) del tipo : « Gli italiani fanno schifo e l'Italia fa schifo perché non vuole essere moderna. Hanno vinto quelli che vogliono vivere alle spalle degli altri » (in seguito al fallimento del referendum del 2006 sulla questione della devolution) scegliesse come portaporse...indovinate chi? Massi, proprio Renzo Bossi.


Sommando quindi lo stipedio percepito come membro dell'Osservatiorio "Fantasma", a quello di portaborse in europa giunge a percepire la discreta somma di 12.000 euro al mese. Non male per un neo-diplomato (dopo averci provato ben 4 volte!).
Cara Lega, mi duole arrivare a parafrasarti con il più classico dei proverbi, ma che in questo momento ti si addice più che altri: si predica bene, ma si razzola, non male, malissimo!
Verce, the returns =)


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Assemblea No Tav l'11 settembre a Bruzolo


L'autunno sembra essere la stagione più dura per i No Tav.
Per parlare degli ultimi avvenimenti in ambito No Tav tra cui l'annuncio del governo dell'inizio dei sondaggi e l'ormai cronico menefreghismo della politica nei riguardi delle istanze presentate dai No Tav, il presidio No Tav di Bruzolo ha organizzato per l'11 sera alle 21.00 nella palestra di Bruzolo un'assemblea informativa.

Lo scopo dell'assemblea è proprio questo: fare chiarezza su cosa sta accadendo. All'assemblea può partecipare chiunque, inoltre
sono stati invitati i sindaci dei comuni di Bruzolo, Chianocco, San
Didero
e San Giorio.

Qua in allegato potete trovare il pdf illustrativo (cliccare per ingrandire)




Qua potete scaricare il pdf originale.




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Raccolta firme per Report

Dopo il seguitissimo articolo sul ritorno di Annozero, Parola di Bonobo si vuole occupare di un'altra trasmissione Rai: Report.

La Rai infatti ha tolto la copertura legale ai giornalisti di Report: ciò vuol dire che gli inviati della trasmissione, che indagano spesso nel mondo della criminalità, non potranno più contare sull'appoggio della Rai per difendersi nelle cause legali in cui spesso sono coinvolti per il lavoro di inchiesta che essi svolgono per la comunità.

La raccolta firme
Per tutelare i giornalisti di Report sul sito Firmiamo.it è stata lanciata una raccolta firme con la quale si chiede alla Rai di ridare agli inviati la tutela legale.

Ecco il testo:



I sottoscritti firmatari con la presente CHIEDONO alla societa' RAI Radiotelevisione Italiana S.p.A, il ripristino della copertura legale per gli inchiestisti del programma Report, trasmesso su Rai3, al fine di assicurare il libero esercizio della loro professione per arrivare alla verita' e rivelarla agli italiani.

Ed ecco il link in cui firmare la petizione ---> qui





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Ritorna Annozero: diffondiamo lo spot

Annozero è una trasmissione scomoda per tutti: uomini di destra, di sinistra e anche di centro.
Perché? Perché scava fino in fondo agli argomenti, non tacendo su niente.
Lo spot per la nuova trasmissione, che andrà in onda a partire dal 24 settembre su Rai 2 alle 21.00, non viene trasmesso in televisione.

L'appello di Santoro
Ecco allora che Michele Santoro scende in campo di persona per cercare di fare pubblicità alla sua trasmissione fin troppo bistrattata:
"Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d'inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi."

Parola di Bonobo partecipa alla diffusione degli spot di Annozero, importante trasmissione "fuori dal coro", una trasmissione di importante spessore in mezzo a tanta Tv spazzatura.

Primo spot (con Vauro)



Secondo spot (con Vauro e Travaglio)








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Novità nel blog

Post di servizio:
da oggi è possibile rimanere in contatto con il nostro blog tramite la sottoscrizione del proprio indirizzo e-mail per ricevere aggiornamenti del blog direttamente sulla propria mail.
Ricordiamo che è sempre possibile rimanere in contatto con noi tramite i feed, partecipare alla community commentando i nostri articoli e perfino scegliere di diventare collaboratori del blog, scrivendo a propria volta.

Per la realizzazione di questa piccole migliorie ringraziamo il creatore di questo video molto utile.

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E' morto Mike Bongiorno


E' di pochissimo tempo fa la notizia della morte di Mike Bongiorno, all'età di 85 anni, a Montecarlo.
La notizia è stata data da sky Tg 24 e ora rimbalza nella rete.
Attendiamo per darvi ulteriori informazioni e confermare definitivamente la notizia.

Aggiornamento delle 18.57

La notizia era stata data velocemente, senza dettagli precisi, in quanto la notizia stava rimbalzando dai blog, ma con la possibilità che si trattasse di una bufala.
Dopo ulteriori accertamenti confermiamo la notizia e partecipiamo al dolore dei familiari.
Mike Bongiorno era nato a New York il 26 maggio 1924. Fu presentatore di quiz intramontabili come "Lascia o raddoppia", "Rischiatutto", "La ruota della fortuna".
Si era impegnato in quest'ultimo periodo con sky, con la quale stava preparando "Riskytutto", un nuovo quiz.
Un infarto lo ha colto ieri mattina, stroncando la sua anima anziana, ma ancora arzilla e creativa come poche.







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Fini: una bufera di reazioni


Proteste e reazioni a raffica si sono levate dai suoi alleati, da Bossi a Berlusconi, passando per Feltri. Tutto contro lui: Gianfranco Fini, Presidente della Camera e uomo importante del Pdl.
Fini si era detto preoccupato riguardo la legge sull'immigrazione, definendo la sua migliore, anche se necessaria di tagliando.

Compagno Fini, “sei ancora di destra?
L'attacco più duro è arrivato da Feltri, proprio sull'editoriale del “Giornale”, di cui è direttore da poco.

Dando direttamente del tu a Fini Feltri lo rimprovera duramente per averlo attaccato senza indagare:
Hai espresso un'opinione dura verso di me senza conoscere, nella migliore delle ipotesi, i fatti. Se li avessi conosciuti saresti stato prudente. Invece hai sparato per il piacere di sparare o per convenienza, che è anche peggio. Prima di unirti al coro invocante la mia crocifissione in piazza, dato che non sei ancora il segretario del Pd, bensì il presidente della Camera, avresti dovuto informarti.
L'editoriale continua criticando ora le politiche meno dure nei confronti dei gay:
Prendo atto che in un biennio hai cambiato posizione sui gay e non li consideri più immeritevoli di stare in cattedra. Però un'altra volta avvisaci prima delle tue virate (...). A proposito di virate: sei ancora di destra o da quella parte ti sei fatto scavalcare da Berlusconi?
A te non premono le soluzioni sennò faresti proposte, anziché lanciare critiche alla tua stessa maggioranza (...). Miri al Quirinale perché hai verificato che la successione a Berlusconi avverrà con una gara cui è iscritta una folla. Consiglio non richiesto: rientri nei ranghi. Torna a destra per recitare una parte in cui sei più credibile; non rischierai più di essere ridicolo come lo sei stato negli ultimi tempi


Fini “l'è matt”
Bossi interviene a modo suo nella questione sul voto agli immigrati lanciata da Fini: “Chel lì l'è matt”; per lui la questione è chiusa.
Come già riferito a monsignor Bagnasco anche noi vogliamo aiutarli, ma a casa loro. Se questo il presidente Fini non lo capisce è condannato a perdere altri voti”.

L'intervento finale
Berlusconi, preoccupato dell'articolo del Giornale, interviene pubblicamente prendendo per la seconda volta le distanze dal suo giornale in pochi giorni: “Come si può ben immaginare non ero a conoscenza dell'articolo del dottor Feltri sul presidente Fini apparso oggi su "Il Giornale", articolo di cui non posso condividere i contenuti. Confermo invece al Presidente Fini la mia stima e la mia vicinanza”.
Insomma: sembra essere stato proprio un cattivo acquisto Feltri: in pochissimo tempo ha reso necessario per ben due volte un intervento del premier, che ha dovuto prendere le distanze dai suoi articoli.
Feltri commenta così la presa di posizione del premier: “Quando scrivo un articolo non mi aspetto gli applausi del presidente del Consiglio, scrivo un articolo perché penso che sia giusto farlo: è la mia opinione, che non riflette quella di nessun altro e che è normale non sia condivisa da qualcuno. E se tra questi qualcuno c'è il presidente del Consiglio, pazienza






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La "telefonata" del Premier: il 90% dei giornali è comunista!

Parla liberamente a "La Telefonata", trasmissione del suo Canale 5. Berlusconi dalla sua televisione critica il modo di fare informazione in Italia.
Aveva già definito la nostra una "Povera Italia" e criticato i giornalisti che gli rivolgevano domande sul caso Boffo: "Credo possiate leggere i giornali di oggi dove c'e' tutto il contrario della realta'. Abbeveratevi della disinformazione di cui siete protagonisti. Povera Italia, con un sistema informativo come questo"

Le nuove critiche
Anche oggi, appunto nello studio di Canale 5, Berlusconi ha voluto controbattere alle numerose proteste di chi ritiene che la libertà di stampa sia in pericolo: "Che sia in pericolo la libertà di stampa è una barzelletta raccontata dalla minoranza comunista e cattocomunista e dai suoi giornali, che sono il 90% della stampa".
Il 90%, quasi la totalità dell'informazione, sarebbe quindi nelle mani di persone in combutta contro il nostro premier. Ma se egli stesso sostiene di avere più del 70% dei consensi anche i giornali dovrebbero a grandi linee mantenere questa tendenza e quindi essere per la maggior parte benevoli verso di lui.
Inoltre come risaputo, anche se non si deve sapere, gran parte dei giornali e telegiornali sono suoi, quindi come potrebbero essergli contrari e remargli contro, è molto più probabile che raccontino i fatti come vuole lui, ecco il nostro sistema informativo e sì "Povera Italia"





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Berlusconi: attacco a Unità e Repubblica

Berlusconi non è contento di come vengono raccontate le notizie dalla stampa, almeno da quella che proprio al suo pensiero non si vuole adeguare.

L'inizio
Rai 3, colpevole di attaccare troppo il governo, viene criticata da Berlusconi in conferenza stampa. Il Tg 3 si deve adeguare: Minzolini docet.

La querela a Repubblica
Il 28 agosto la redazione della Repubblica viene querelata dai legali di Berlusconi perché le 10 domande poste il 14 maggio dal giornale proprio a Berlusconi sono ritenute diffamanti.
La richiesta è un risarcimento di ben 1 milione di Euro.
E' un evento più unico che raro: un giornale viene querelato perché pone delle domande, non perché scrive falsità.

Le reazioni
La querela ha suscitato diverse reazioni nell'ambiente politico e non.
Franceschini tuona una sfida: "Ci denunci tutti".
Sul sito della Repubblica invece tre giuristi lanciano un appello: " L’attacco a "Repubblica", di cui la citazione in giudizio per diffamazione è solo l’ultimo episodio, è interpretabile soltanto come un tentativo di ridurre al silenzio la libera stampa, di anestetizzare l’opinione pubblica, di isolarci dalla circolazione internazionale delle informazioni, in definitiva di fare del nostro Paese un’eccezione della democrazia."

L'attacco all'Unità
E' di oggi, 2 agosto, la notizia che anche l'Unità della De Gregorio è stata querelata dai legali del premier. 5 querele a 5 donne, 200.000 Euro a testa più altre richieste di danni per un totale di 3 milioni di Euro.
Ma l'Unità non è d'accordo, sostiene che i due numeri sotto accusa raccontino solamente fatti.
Concita De Gregorio, indignata per la querela, sostiene sia un vero e proprio attacco al giornale, poiché 3 milioni di Euro di multe costringerebbero il giornale alla chiusura.



Vignetta di Vadelfio



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