Lotta TV


ROMA -Prosegue la polemica tra maggioranza e opposizione ma anche nella stessa maggioranza dopo la campagna del Giornale per non pagare il canone Rai. Ci sono adesioni illustri (i registi Franco Zeffirelli e Pasquale Squitieri, l'ex campione di ciclismo Francesco Moser, la cantante Iva Zanicchi) ma anche defezioni importanti nel Pdl come quella del deputato-attore Luca Barbareschi che la bolla cosi': una campagna faziosa e stupida. Il consiglieri Rai Angelo Maria Petroni propone che il canone venga spalmato nella bolletta elettrica.

''Disgustato dalla televisione come arma di propaganda'', dice Zeffirelli. ''Mai pagato, per scelta'', fa eco Squitieri. ''Non serve piu' a niente, se non a mantenere un esercito di lottizzati'', e' il parere del leader de La Destra, Francesco Storace.Di opposto avviso i rappresentanti del centrosinistra. ''Da anni diciamo che la Rai non merita il canone perche' gestita dai partiti, che la occupano'' ammette il leader dell'Idv Di Pietro secondo il quale e' pero' ''paradossale che a protestare sia oggi chi beneficia di questa occupazione perche' per una volta la Rai e' uscita da questa logica''. Contrario anche il Pd. ''Campagna totalmente sbagliata e infondata'', dice il capogruppo Pd in Commissione vigilanza Rai, Fabrizio Morri. ''Continuero' a pagare l'abbonamento della Rai'', fa eco il candidato alla segreteria Pierluigi Bersani. Contraria anche l’Udc.



"Se i cittadini fossero giustificati a non pagare più il canone per ogni programma che noncondividono, la Rai sarebbe costretta a chiudere i battenti in breve tempo’’, osserva il deputato Roberto Rao, capogruppo centrista in commissione di Vigilanza Rai.Per Barbareschi per la Rai serve ben altro: il canone andrebbe raddoppiato, la Rai organizzata meglio, secondo criteri meritocratici e non di clientela, razionalizzata nei costi il che non vuol dire tagliare il prodotto ma fare meno reality e format di scarso valore culturale e togliere tutto ilpotere alle multinazionali dell'intrattenimento. ‘’Alla Rai – tuona Barbareschi – più che la creatività regna il Cencelli. Anche per la fiction, la situazione non è delle migliori’’.

E annuncia: ‘’farò una denuncia alla Corte dei conti, voglio vedere se c'é una truffa nell'assegnazione dei progetti. C'é un alto dirigente uscito dalla Rai, che ha lavorato in una importante società di produzione e che ora è tornato alla Rai. Si vada a vedere quanti progetti di quella società e altre politicamente simili sono in cantiere".Ma la polemica sta montando e il rischio di una crescita dell’evasione, già consistente, aumenta. Ecco perché il consigliere Rai Angelo Maria Petroni ha pensato di rispolverare una proposta che aveva già avanzato nel 2006: legare il pagamento dell'abbonamento radiotv alla bolletta elettrica. "Ciascun titolare di un'utenza elettrica relativa alla prima casa - spiega Petroni – si ritroverebbe il canone spalmato sull'intero anno, con una spesa di circa 15-16 euro a bimestre. Coloro che non hanno un televisore (in tutto 270 famiglie, secondo le statistiche) potranno fare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che però, attenzione, ha un valore penale".

In più, spiega Petroni, "la riscossione non sarebbe difficile nonostante in Italia ci siano 161 operatori elettrici, prima di tutto perché il 90% sono Enel, e poi perché si possono facilmente contratticon tutti". Insomma di fatto anche il canone diventerebbe una tassa invisibile, azzerando l'evasione si potrebbe esentare le fasce più deboli, e inoltre la Rai eliminerebbe tutte le spese aggiuntive, dalle ispezioni al costo dei 30 milioni di bollettini stampati ogni anno

Questo è un articolo passato dall'Ansa.
Il canone costa. A noi consumatori in primis che dobbiamo pagare per una tv sempre più trash e con un'informazione sempre più spoglia e controllata.
Costa anche alla Rai che ha appunto detto nel suo comunicato, a cui non interessa se siamo contrari o a favore, che si spendono 30 milioni di euro e più. E allora perchè c'è ancora? I proventi del canone vengono inviati all'Agenzia delle Entrare che solo successivamente li spedisce alla Rai. No si conosce se arrivano al 100% o se vengono fatte delle smussature al tutto. Siamo benpensanti e diciamo che arriva tutto il contante!
La cosa strana è: perchè solo i grandi partiti si dichiarano apertamente contrari sia all'abolizione che al pagamento tramite bolletta?
Domanda a cui potremo dare una risposta soltanto con la nostra immaginazione...e non ne serve nemmeno tanta.
Altro dato significativo è che il Canone Rai è costantemente aumentato negli ultimi 20, passando da 125.000 lire del 1990 (circa 64.50 Euro) all'esorbitante cifra di 107.50 del 2009. 43 euro in più per una tv che ci interessa sempre meno, i cui programmi hanno subito una devoluzione nel banale e nel volgare, dai Reality Show alla cancellazione del tanto amato calcio, passando per l'introduzione obbligatoria del digitale terrestre.
L'unica cosa che ci resta da fare è spegnere la televisione e iniziare a guardare

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