Arriva il Fact Checking, basta alle menzogne in tv


Con un fantasioso fotomontaggio i 5 candidati alle primarie del Pd hanno lanciato il loro dibattito televisivo, che andrà in onda su Sky e su Cielo stasera alle 20.30.
Era ora che i candidati si confrontassero, ma tra le buone notizie una a mio avviso spicca in particolare:

Il talk show sarà centrato anche sull'esito dei riscontri del "fact checking", che è la grande novità del confronto, e cioè la verifica dei fatti in tempo reale: per la prima volta nella tv italiana, grazie alla collaborazione tra SkyTG24 e la Facoltà di Economia dell'Università di Tor Vergata, sarà sperimentato il controllo della veridicità delle cifre presentate dai candidati e della verità storica di fatti citati a sostegno delle loro tesi.

Era da tempo che speravo in una innovazione del genere, non è possibile ascoltare talk show politici in cui metà del tempo viene perso discutendo su dati inventati, il controllo dei fatti in tempo reale dovrebbe diventare uno standard per tutti i programmi politici, di modo che chiunque tenti di manipolare i dati per far passare un suo concetto sia prontamente smascherato, portandolo pian piano a perdere tutta la sua credibilità. Se invece in ogni trasmissione allo spettatore viene lasciato il beneficio del dubbio sarà sempre più facile per i politici malintenzionati sfoderare numeri e fatti inventati o manipolati, influenzando in maniera scorretta tutta l'opinione pubblica e confondendo il cittadino, il quale confuso più di prima finirà per cadere nell'indifferenza.

Matteo

Posted in , , , , , , | 2 Comments

La vicenda Sallusti



Volevo fare un post in cui spiegare la mia opinione sulla sentenza che riguarda Sallusti, poi ho visto questo video (consiglio di seguire sempre questo ragazzo) e ho capito che tutto quello che volevo dire lo aveva già detto lui. E anche meglio.

Posted in , , , | Leave a comment

Ci prendono per scemi


Trovo già degradante il fatto che il popolo italiano abbia dato fiducia alla Polverini, ponendola alla guida della regione Lazio. Ma trovo che sia un vero e proprio insulto per tutti noi che il giorno dopo le dimissioni della stessa dei suoi manifesti vengano attaccati per tutta Roma, rilanciandone la carriera politica in una nuova veste, quella della paladina dei cittadini, pronta a mandare a casa la gente che fino a 2 secondi prima costituiva il suo partito.

Siamo arrivati alle comiche, ma non c'è niente da ridere. Manifesti scandalosi con slogan ipocriti come pochi non sarebbero un problema, è legittimo farli, basterebbe farci una risata sopra. Il vero problema è che la soglia di attenzione degli italiani per queste questioni è incredibilmente bassa e bastano davvero pochi mesi perché chiunque possa riacquistare credibilità, tornando nel mondo della politica a predicare cose che non farà mai.

Alleniamoci tutti quanti informandoci il più possibile, evitiamo che gente del genere possa tornare alla ribalta nel mondo della politica, ripulita di tutti i suoi peccati e avremo risolto la maggior parte dei nostri problemi.

Posted in , , , | 2 Comments

Bip delusion


Si era creata un'aurea di mistero attorno alla presentazione di Bip, primo operatore low cost italiano. Mistero rivelato il 20 settembre alle 12.00, anche se purtroppo non si può proprio gridare al miracolo.

Bip ha come obiettivi essere smart, quindi di cercare di insediarsi nel mercato delle grandi compagnie, e fast, pronta ad adattarsi ai cambiamenti del mercato. Il risultato è un'offerta unica, senza abbonamenti, che permetta all'utente di risparmiare.

Le offerte però non sono da capogiro, anzi, risultano deludenti rispetto alle aspettative create. La speranza infatti era quella di un operatore che offrisse piani molto vantaggiosi, come la rivale francese Free, la quale ad esempio con una ventina d'euro al mese offre tutto ciò che un utente medio-alto utilizzerebbe.


L'offerta, visibile nell'immagine qui sopra, risulta deludente per le telefonate, in quanto all'ottimo costo al minuto si aggiunge uno scatto alla risposta che distrugge tutta la competitività. Per la parte mobile, i costi per internet risultano perfettamente in linea con gli altri operatori.

Insomma, la nuova startup italiana incomincia col piede sbagliato, con prezzi in linea o poco al di sotto del mercato attuale, non aggiungendo di fatto nulla che possa catalizzare l'attenzione del consumatore.

Peccato, perché il mercato telefonico italiano risulta ormai monopolizzato ed un'iniziativa del genere, portata avanti in un modo più aggressivo, avrebbe potuto creare non pochi guai al mercato attuale.

Posted in , , , | 3 Comments

Disclaimer

Questo blog non rappresenta in nessun modo una testata giornalistica, in quanto non viene aggiornato a intervalli regolari e non ha scadenze periodiche.
Di conseguenza non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001. Parte delle immagini, contributi audio o video e testi usati in questo blog provengono dalla Rete e i diritti d'autore appartengono ai rispettivi proprietari. Qualora l'uso di testi e/o immagini violasse i diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà immediatamente alla loro rimozione.

Parola di Bonobo applica l'art.21 della Costituzione Italiana.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Search

Swedish Greys - a WordPress theme from Nordic Themepark. Converted by LiteThemes.com.