Il presidio è ridotto ad uno scheletro contorto. Tutto è andato distrutto. A vederlo, fa pena e rabbia. Sono venuti alle due, come le trivelle, e hanno lasciato la firma: SI' TAV-TAC. Certamente ricostruiremo il presidio e ne costruiremo altri ancora, ma soprattutto sapremo tenere saldi e allargare i legami di solidarietà e fratellanza con le persone e con la terra, che sono la marcia in più della nostra lotta popolare.
Certamente la bell'aria che si respirava ieri alla nostra splendida manifestazione non ha nulla da spartire con l'aria mefitica, da cassaforte, che respireranno oggi nel chiuso del Lingotto gli squallidi lobbisti del partito trasversale degli affari.
A loro un presente blindato e senza sbocchi, a noi il futuro.
Nicoletta
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Parola di Bonobo
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