Esigenze di cast

Buonasera a tutti, mi scuso per la mancanza di articoli di mio pugno per questa giornata, ma è stata impegnativa.
Per non lasciare il blog completamente in balia di se stesso pubblico comunque un articolo molto interessante, di modo da condividerlo con voi. Si tratta di un articolo di Gramellini riguardo delle candidature fatte solamente per, come fa intendere il titolo, esigenze di cast.
Ricordo a tutti che è possibile votare il nostro sondaggio per farci sapere chi è il candidato che votereste alle primarie del Pd in questo post.


Se domenica sarò eletto segretario del Pd, dice Dario Franceschini, nominerò mio vice il giornalista nero Jean-Léonard Touadi. Passano alcune ore. Se domenica sarò eletto segretario del Pd, ridice Dario Franceschini, nominerò miei vice il giornalista nero Jean-Léonard Touadi e una donna. Lo Statuto del partito gli impedisce di andare oltre la coppia, altrimenti immaginiamo che alle prime luci dell’alba avrebbe incoronato vicesegretari anche un gay, un indiano Cheyenne, uno stambecco del Gran Paradiso. E’ il veltronismo senza Veltroni, la malattia terminale del Partito Democratico. Quell’idea di poter fare politica con le figurine invece che con le persone.

Naturalmente nessuno nega a priori che Touadi e la donna ancora misteriosa (Debora Serracchiani) siano politici straordinari che cambieranno le sorti dell’umanità. Ma resta il fatto che non vengono scelti in quanto tali, ma perché soddisfano le esigenze del cast, come nei reality televisivi. La crisi di Veltroni, fino a quel momento in rimonta nei sondaggi, cominciò con le candidature della Velina Pensante (la Madia) e del Leghista Buono (Calearo). La gente annusò la messa in scena e l’incanto finì. Franceschini riparte da quel vuoto e rischia di approdare nello stesso luogo. Certi democratici se ne facciano una ragione: la politica per immagini è un brevetto di Berlusconi. Ogni replica dell’originale, anche se in versione politicamente corretta, non diventa una novità. Rimane un tarocco.

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4 Responses to Esigenze di cast

  1. Bellissimo post!
    Questo di Franceschini è un escamotage vergognoso.
    Non ne sapevo nulla, ben inteso...
    Comunque ho sempre tifato per il meno peggio( ed anche qua, si potrebbe aprire un dibattito, sul fatto che non è giusto che la gente debba scegliere il meno peggio, in quanto ha diritto al meglio. Per lo meno nel caso di gente onesta...), ciò è Marino...
    Sbaglio?
    Ciao_
    Roby

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  2. Anche se ora c'è, finalmente, un SEGRETARIO nel PD,finchè non solleveranno a gran voce tutti i problemi d'Italia,e sono tanti da nord a sud. Finchè non cacceranno i collusi con la malavita, e sono tanti da nord a sud. Finchè non saranno trasparenti NON LI VOTO!
    E' ora di finirla di predicare bene e razzolare male. Gabriel.

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  3. Ciao, mi chiamo Guido Mastrobuono e sono un cacciatore di articoli per un concorso che si chiama “Concorso Permanente di Parole ed Immagini” e mette a confronto articoli che stimolino una discussione in ambito folisofico, sociale o politico (vedi l’indirizzo http://lavoristi.ning.com/profiles/blogs/concorso-permanente-di-parole ).

    A mio avviso, questo articolo arricchirebbe il nostro concorso e volevo suggerirti di inserirlo.

    Il concorso, in realtà, è una scusa per convincere la gente a metterci a disposizione spunti per la discussione. Noi poi ne parliamo e ci creiamo un’idea nostra sui più svariati argomenti.
    Infatti, la concorrenza tra autori non è una cosa che ci appartiene: noi creiamo nella collaborazione. E dal confronto con gli altri, noi aumentiamo il nostro sapere.
    Comunque la pubblicazione offerta in premio ai vincenti è vera ed effettiva.

    Se lo vorrai, potrai tranquillamente inserire, al piede degli articoli un link al tuo blog cosa che lo renderà più noto e facilmente raggiungibile.

    Un saluto

    Guido Mastrobuono

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  4. @ Roby: anche secondo me è giusto che la gente non sia sempre costretta a scegliere tappandosi il naso, ma mi sa che questi tempi sono ancora lontani

    @ Anonimo: secondo me invece è giusto votare alle primarie del Pd anche se non si è poi intenzionati a votarli, ma in questo modo si può poi dissentire da ciò che fanno, se uno non li ha votati, ma si è disinteressato non si può poi lamentare di ciò che fanno.

    @ Guido: già una volta hai inserito un commento identico a questo in un'altra discussione. Su questo blog vogliamo lasciare libertà di parlare a tutti, ma non vogliamo che il blog diventi un luogo dove chiunque viene a spammare. Ti chiedo perciò se vorrai commentare ancora di inserire un articolo utile alla discussione, altrimenti se sarà uguale a questo, cioè solamente di pubblicità, sarò costretto a cancellarlo.

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