Pensieri in musica volume 1

Ed eccomi qua ad inaugurare un'altra rubrica per il nostro blog. Signori e signori, "cattocomunisti" e "papifans", qua invitiamo tutti a leggere ed ascoltare ed esprimere la propria opinione.
In questa rubrica "Pensieri in musica" vogliamo farvi riflettere, pensare, commuovere, insomma, un marasma di emozioni!
Canzoni politica, di protesta o semplicemente molto profonde, questo è quello che troverete in questa rubrica che vuole avere cadenza settimanale: tutti i mercoledì alle 15.00, solo su Parola di Bonobo.



Ci siamo, questa è la prima canzone che condivido: Genova Brucia. Si tratta di una canzone inedita, cantata da Cristicchi solamente dal vivo, perciò mai trasmessa in televisione né alle radio. Cristicchi parla della violenta repressione durante il G8 di Genova, che culminò con la morte di Carlo Giuliani e sulle cui cause e responsabilità ancora oggi si hanno dei dubbi.
Cristicchi decide in questa canzone di invertire i punti di vista: il narratore è un celerino che non si vergogna di essere fascista.

Testo:
Oggi è una giornata un po' speciale,
Genova 2001 vertice mondiale,
sono un poliziotto del reparto celere, pronto alla guerra,
ma più che una battaglia in strada sembra un carnevale
tutti questi pacifisti del cazzo
che si fanno chiamare popolo di Seattle,
massa di straccioni con bandiere arcobaleni
che solo a guardarli in faccia già divento paonazzo...
sono trecentomila e vogliono cambiare il mondo,
e pensano che per cambiare basti un girotondo,
io non so nemmeno chi ha ragione e chi ha torto,
ma vuoi vedere che a sto giro qui ci scappa il morto,
ognuno ha scelto la sua forma di protesta,
c'è chi ha steso fili di mutande fuori alla finestra
c'è chi vuole oltrepassare la zona rossa,
c'è chi canta Avanti Popolo alla riscossa!

Genova brucia! Genova brucia! Genova brucia!

Sono autorizzato dallo Stato,
eseguire un ordine non è mica un reato,
sono un poliziotto del reparto celere, pronto alla guerra,
ma più che una battaglia in strada sembra un carnevale...

Genova brucia! Genova brucia! Genova brucia!

(1 versione):

Mi ricordo una giornata un po' speciale,
Genova 2001 vertice mondiale,
con i poliziotti del reparto celere pronti alla guerra,
ma più che una battaglia in strada sembra un carnevale,
tutti questi pacifisti del cazzo
che si fanno chiamare popolo di Seattle,
massa di straccioni con bandiere arcobaleni,
che solo a guardarli già divento paonazzo,
sono in duecentomila e vogliono cambiare il mondo,
pensano che Berlusconi sia solo uno stronzo,
io non so nemmeno chi ha ragione e chi ha torto,
ma vuoi vedere che a sto giro qui ci scappa il morto,
ognuno sceglie la sua forma di protesta,
c'è chi ha messo fili di mutande fuori alla finestra,
c'è chi vuole oltrepassare la zona rossa,
c'è chi canta Avanti Popolo alla riscossa!

(2 versione):

Mi ricordo una missione un po' speciale,
Genova 2001 squilla il cellulare,
con la suoneria di Faccetta nera, sono un fascista,
non credo sia una cosa di cui mi debba vergognare,
checche, parassiti e comunisti,
ci mancava pure quella banda di teppisti,
con la tuta nera ed il passamontagna in testa,
con le spranghe fanno a pezzi tutto e ci rovinano la festa,
parte la carica e voi ve la date a gambe,
temete il manganello e la pallottola vagante,
le tue scarpe si tingono di sangue,
sudore e lacrimogeni sparati sulla gente,
tu che ti rifugi in un cortile,
prenderai più botte che se fossi nato in Cile,
la Costituzione come carta igienica
usala per pulirti il culo o tamponarti le ferite...

Genova brucia! Genova brucia! Genova brucia!

Sono autorizzato dallo Stato,
eseguire gli ordini non è mica un reato, e quindi...
Genova brucia! Genova brucia!

Non faccio distinzioni, donne, vecchi e bambini,
pensa quanto me ne frega a me di Carlo Giuliani!

Genova brucia! Genova brucia!

Qui non serve a niente, chiedere aiuto,
piangi quanto vuoi non ti risponderà nessuno,
non c'è Manu Chao e nemmeno il tuo avvocato,
canta la mia filastrocca siamo a Bolzaneto,
uno due tre, viva viva Pinochet!
quattro cinque e sei, a morte tutti gli ebrei! (fossi in te non parlerei)
sette otto nove, il negretto non commuove!
è morto solo uno, ma potevano esser cento,
i mandanti del massacro sono ancora in Parlamento!

Genova brucia! Genova brucia!
Genova brucia! Genova brucia!

P.S. la filastrocca in neretto non è frutto di fantasia ma è stata realmente cantata e fatta cantare dai poliziotti ai manifestanti...
Il testo è stato scritto ascoltando la canzone e potrebbe contenere degli errori. In caso ce ne siano fatemelo presente.

Testo preso da qui

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